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Ermes Mattielli

Ermes Mattielli

Arsiero, la sentenza: "Mattielli non doveva sparare"

A due mesi di distanza dalla morte di Ermes Mattielli arrivano le motivazioni della sentenza che lo ha riconosciuto colpevole di tentato omicidio. Secondo i giudici il rigattiere di Arsiero: "Non doveva sparare ma far fuggire i lari"

Ermes Mattielli avrebbe dovuto lasciar scappare i ladri o al limite sparare un colpo in aria, non prendere la mira e colpire. Il tribunale collegiale, presieduto da Maurizio Gianesini, ha reso note le motivazioni della condanna all'artigiano di Arsiero deceduto due mesi fa. 

Coe riportato sulle pagine de Il Giornale di Vicenza, Matielli avrebbe dovuto scontare una pena di cinque anni e quattro mesi di reclusione e pagare un risarcimento di 135mila euro a favore delle sue vittime, due nomadi entrati all'interno della sua proprietà per rubare e colpiti più volte con un'arma da fuoco. Secondo i giudici, quando sono stati esplosi i colpi non c'era pericolo, dunque, quella di Mattielli non può essere giudicata legittima difesa.  Il rigattiere, una volta scoperta l'intrusione dei due, avrebbe dovuto avvertire le forze dell'ordine, non prendere la mira e sparare 12 colpi di pistola. I due ladri, puntavano al rame lasciato all'interno del deposito di ferrivecchi, e in nessun caso avrebbero tentato di colpire il proprietario. 

A Mattielli sono state riconosciute alcune attenuanti dovuti all'esasperazione generata dai continui furti subiti. 

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