Altopiano, la Regione stanzia 200mila euro per i danni causati dai lupi

Con il fondo regionale previsto dalla legge quadro sulla caccia, la Regione mette a disposizione 200 mila euro per erogare contributi alle imprese agricole zootecniche che adottano sistemi di prevenzione

La Regione Veneto finanzia anche per il 2018 gli aiuti alle imprese agricole per prevenire e indennizzare i danni provocati da specie protette e fauna selvatica. Con il fondo regionale previsto dalla legge quadro sulla caccia, la Regione mette a disposizione 200 mila euro per erogare contributi alle imprese agricole zootecniche che adottano sistemi di prevenzione, come i recinti elettrificati semipermanenti o mobili e i dissuasori faunistici.

Nel 2016 e nel 2017 questi sistemi di protezione sono stati acquisitati direttamente dalla Regione, mediante le risorse messe a disposizione dal progetto europeo Life Wolfalps che ha ora terminato la sua operatività. “La prevenzione dei danni da predazione rientra tra le finalità della legge 50/1993 che prevede di contribuire agli oneri che gravano sulle imprese agricole e zootecniche per difendersi dalla fauna selvatica e dalle specie protette”, spiega l’assessore all’agricoltura e alla caccia della Regione Veneto.

“Quest’anno, in considerazione anche della diffusione del lupo nel territorio regionale, la Regione ha previsto di destinare il fondo a forme di aiuto indiretto agli allevatori e agli agricoltori che investono per la sicurezza delle proprie aziende e del proprio patrimonio zootecnico”.

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A gestire i contributi sarà l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura. I contributi regionali, non più di 10 mila euro per progetto, saranno assegnati sulla base dell’istruttoria condotta da Avepa. Tra i criteri di priorità ci sono l’età degli imprenditori agricoli (7 punti aggiuntivi sono riconosciuti agli under 40), il non aver beneficiato in precedenza di dotazioni e attrezzature fornite dai progetti europei Life Wolfalps e Life Nature, e praticare l’attività zootecnica in forma vagantiva, come pastori e mandriani di malga.

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