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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca

Alluvioni e calamità, d'ora in poi pagherà il cittadino

E' uscito in Gazzetta ufficiale il decreto legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile che prevede che ricostruire l’edificio crollato o pieno di crepe, casa o azienda che sia, dovrà provvedere il proprietario

E' uscito in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile. D'ora in poi "la calamità naturale sarà a carico del cittadino. In caso di terremoto, alluvione, tsunami e qualsivoglia altra catastrofe, non sarà più lo Stato a pagare i danni. A ricostruire l’edificio crollato o pieno di crepe, casa o azienda che sia, dovrà provvedere il proprietario. A sue spese. O stipulando, previdente, una relativa polizza di assicurazione".

1 novembre 2010: la grande alluvione



La novità, enunciata chiaramente, si trova nel pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. In cui si afferma che "al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati». E questo per poter «garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione". Cosa che lo Stato non può più permettersi per cronica carenza di fondi.

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