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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Chiampo

Allocchi, civette e carbonassi: la natura entra dalle finestre aperte

Numerosi, in questi giorni, gli interventi della polizia provinciale legati ad animali ritrovati nelle case dei vicentini. Una signora si è trovata un serpente di un metro in taverna: fortunatamente era un innocuo carbonasso

Qualche giorno fa, nel centro di Chiampo, gli agenti della Polizia Provinciale, raccogliendo una segnalazione fatta da un cittadino, sono intervenuti per aiutare un uccello in difficoltà. I due agenti arrivati sul posto si sono accorti subito che si trattava di un pullus di allocco caduto dal nido situato all'interno dello stesso albero. Riuscendo a procurarsi una scala da una ditta vicina, i due identificavano il nido all'interno di una cavità riuscendo a riportare a casa il piccolo esule. Tutto bene, dunque, ciò che finisce bene.

Vale anche per la signora di Alte Ceccato che, sempre alcuni giorni fa, aveva allertato la Polizia Provinciale. Mentre faceva, infatti, le faccende domestiche in taverna, si è trovata un serpente di circa un metro tra i piedi. I due agenti intervenuti hanno così trovato un esemplare di Biacco (carbonasso in dialetto), una specie innocua che si nutre principalmente di roditori e piccoli invertebrati, e lo hanno liberato.

Ma l'intervento più singolare è accaduto a Cornedo Vicentino: una signora si è trovata nella propria camera da letto una giovane civetta. Questa, appena in grado di volare, è entrata di notte dalla finestra lasciata aperta. Se fosse o meno sul comò non è dato sapere, gli agenti, comunque, sono riuscti a scovare il nido, situato sotto il tetto, non lontano dal luogo di ritrovamento, e trasportarla nelle vicinanze in modo tale che i genitori completassero lo svezzamento.


“Si possono considerare "interventi banali" – sottolinea il Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro - ma ogni giorno gli agenti della polizia provinciale ricevono chiamate per soccorrere animali feriti o in pericolo, assicurandosi anche, nei casi più gravi, che ricevano le cure di cui hanno bisogno. Quella degli agenti è un'attenzione importante nei confronti della fauna provinciale esposta sempre a molti rischi”.

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