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Cronaca

Vicenza, pornochat con ricatto: due 32enni cadono nella "rete"

Ricatto in rete dopo il sesso virtuale. Due vicentini hanno subito la minaccia che il video della chat erotica non venga pubblicato in rete in cambio di soldi

Adescati e poi ricattati. Martedì sono arrivate alle questura di Vicenza due diverse segnalazioni di due giovani che, dopo aver fatto sesso virtuale con delle donne conosciute in chat, sono stati minacciati di vedersi pubblicare sui social network il video del "rapporto" se non avessero versato una somma di denaro. 

Entrambi i vicentini sono dell'85. Il primo, che non ha ceduto all'intimidazione, ha raccontato alla polizia che ha conosciuto una ragazza su una famosa chat di incontri per finire poi la conversazione su un servizio di messaggistica. A quel punto lei ha cominciato a spogliarsi e pure il 32enne, intrattenendo un rapporto sessuale virtuale. "Alla fine - ha raccontato il ragazzo - mi ha detto che se non versavo del denaro lei pubblicava il video sul mio profilo Facebook che aveva già visitato". La cosa si è risolta con la segnalazione alle forze dell'ordine "In più - ha aggiunto il trentenne - ho avvisato amici e famigliari in modo da non subire ricatti". 

Stessa cosa per l'altro 32enne che dopo aver fatto amicizia su Facebook con una ragazza, si sono trasferiti su una videochat: lì la donna si è spogliata e gli ha chiesto di mostragli i genitali. Alla fine la truffatrice ha proceduto con le minacce: "Versami 100 euro oppure metto il video in rete". Il malcapitato ha quindi versato i soldi - in un conto della Costa d'Avorio - per ben due volte prima di andare alla polizia. 

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