Cronaca Centro Storico / Piazzale della Stazione

Veneto, Trenitalia multata per 1,7 milioni di euro

Sanzione decisa dalla giunta veneta per le inadempienze nel trasporto locale. Chisso: "Ad ogni abbonato uno sconto di circa 120 euro, il doppio rispetto al 2009".

L’annuncio odierno dell’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso è stato sintetico e altrettanto chiaro: "Oggi su mia proposta, la Giunta regionale ha approvato le multe per le inadempienze contrattuali di Trenitalia. Quest’anno restituiamo ai nostri pendolari, sotto forma di sconti sugli abbonamenti del servizio ferroviario regionale, oltre 1,7 milioni di euro, che derivano da una sanzione di circa 1,509 mila euro per i disservizi verificati nel corso del 2010, cui si aggiungono poco meno di 233 mila euro residui di somme non rimborsate lo scorso anno. Sono loro, gli utenti, che altri chiamano clientela, le vere vittime delle violazioni contrattuali da parte della società ferroviaria".

"Ringrazio i viaggiatori che usano i servizi regionali per le segnalazioni delle inadempienze. Li prego di continuare a darci informazioni puntuali sempre: ci servono – ha affermato Chisso – per tentare di capire dove stiamo andando a parare e per rivalerci su Trenitalia, che sembra continuare abbastanza imperterrita lungo la strada della trascuratezza del servizio regionale. Il quale servizio, voglio sottolinearlo, è fissato da un contratto firmato dalle parti, che da noi viene regolarmente onorato e dunque pagato, assieme ai viaggiatori che acquistano abbonamenti e biglietti: non c’è sul versante dell’utenza alcun motivo perché si debbano verificare ritardi, soppressioni, mancate informazioni, scarsa pulizia, insomma scarso rispetto dei parametri di qualità. Aggiungo che non siamo stati noi ad imporre gli standard in questione, ma semmai il contrario, considerata la situazione di sostanziale monopolio nella quale ci troviamo ad operare. Il fatto più grave è che ormai le lamentele e le proteste sono pressoché quotidiane e non abbiamo se non le sanzioni per tentare di ristabilire il ripristino di normali e accettate regole contrattuali. Per quanto ci riguarda, inoltre, ci riserviamo di approfondire le questioni relative al materiale rotabile, dalle quali potrebbero conseguire altre, ulteriori, sanzioni".

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