Emergenza coronavirus: come comportarsi in condominio

Con il covid chi vive in appartamento deve prestare attenzione agli spazi comuni. Le regole da seguire e cosa fare nel caso un inquilino sia positivo

Condomini in viale Milano a Vicenza

L’emergenza sanitaria ha cambiato il nostro stile di vita e il nostro modo di stare nella società. Dobbiamo prestare attenzione al comportamento negli uffici, al lavoro, nei bar, nei supermercati, ma anche all’interno del condominio.

Nonostante consideriamo il condominio un ambiente familiare in realtà è uno spazio di passaggio e quindi dobbiamo fare attenzione come quando siamo in un luogo pubblico.

Per vivere serenamente ecco alcune informazioni utili da tenere a mente e capire come comportarci.

Ascensore

Il luogo in cui bisogna stare particolarmente attenti è l’ascensore, le dimensioni ridotte spesso non assicurano il giusto distanziamento sociale, quindi bisogna prenderlo uno alla volta, tranne nei casi in cui si è conviventi.

Pulizie

Le pulizie non sono sospese, anzi devono continuare per sanificare gli ambienti comuni e i luoghi di passaggio come le scale e gli ascensori.

Gli addetti devono indossare mascherine e guanti monouso e in alcuni casi possono modificare gli orari per evitare i momenti in cui più persone escono di casa per recarsi a lavoro.

L’amministratore può decidere di sanificare gli ambienti comuni a scopo cautelativo, ma non c’è l'obbligo. 

La spesa per la sanificazione è a carico dei condomini, per questo per evitare contestazioni in una riunione straordinaria si chiede il loro consenso.

Può essere utile chiarire alcune definizioni, perché spesso i termini di pulizia, igienizzazione, sanificazione, disinfezione vengono utilizzati senza distinzione.

La pulizia consiste nella rimozione di polvere, residui, sporcizia dalle superfici, è realizzata con detergenti e mezzi meccanici e rimuove anche parte di contaminanti patogeni

La igienizzazione consiste nella pulizia a fondo con sostanze in grado di rimuovere o ridurre gli agenti patogeni su oggetti e superfici. Le sostanze igienizzanti (es. ipoclorito di sodio o candeggina) sono attive nei confronti degli agenti patogeni, ma non sono considerate disinfettanti in quanto non autorizzati dal Ministero della Salute come presidi medico chirurgici.

La disinfezione è il procedimento che con l’utilizzo di sostanze disinfettanti riduce la presenza di agenti patogeni, distruggendone o inattivandone in una quota rilevante ma non assoluta (si parlerebbe in tal caso di sterilizzazione).

La sanificazione è l’intervento globalmente necessario per rendere sano un ambiente, che comprende le fasi di pulizia, igienizzazione e/o disinfezione, e di miglioramento delle condizioni ambientali (microclima: temperatura, l’umidità e ventilazione).

Lavori di manutenzione e consegna della posta

Per quanto riguarda i lavori di manutenzione quelli strettamente necessari come la riparazione dell’ascensore o dell’impianto idraulico possono continuare rispettando le distanze. Tutte le operazioni non urgenti possono essere rimandate.

La consegna della posta deve essere effettuata senza richiedere la firma. L’identificazione del destinatario avverrà verificando il nome sul citofono o il numero di cellulare. Per limitare i contatti, le lettere o i pacchi verranno lasciati nella buca delle lettere o nell’ascensore.

Il portiere

Il portiere può continuare a svolgere il suo lavoro con gli stessi orari di sempre, rispettando la distanza di sicurezza e indossando la mascherina.

Assemblee

Le assemblee sono sospese, in alternativa se tutti i condomini hanno le stesse possibilità, si può decidere di effettuare le riunioni in videoconferenza.

Cosa fare se c’è un inquilino positivo al Covid-19?

Può capitare che un condomino sia positivo al Covid, il soggetto non è obbligato a informare del proprio stato di salute l’amministratore. Il suo compito è quello di rimanere isolato in casa e avvertire le autorità sanitarie per il tracciamento dei contatti.

Se decide di comunicarlo all’amministratore, questo è tenuto alla riservatezza. Può informare che nel condominio c’è un inquilino infetto, senza rivelarne l’identità.

In alcuni casi il capocondomino può decidere, dopo aver avuto il consenso dei condomini, di sanificare gli ambienti, invitare le persone a fare particolare attenzione quando si sosta nei luoghi pubblici e a mantenere le distanze.

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