rotate-mobile
Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Ristrutturare

Bonus mobili ed elettrodomestici: tutte le novità fino al 2024

Quanto spetta, su che prodotti, come ottenere l'incentivo

Secondo quanto spiega l'Agenzia delle Entrate, possono usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici i contribuenti che ristrutturano casa, oltre al bonus per la ristrutturazione, hanno anche a un’importate detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. L'agevolazione spetta per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024.

Il bonus mobili è una detrazione fiscale del 50% sull'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici che spetta a tutti coloro che vogliono arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione Irpef del 50% va calcolata su un importo massimo di 10mila euro per gli acquisti effettuati nel 2022, 8mila euro per il 2023 e 5mila euro per il 2024.

Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di spesa va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Cosa si può fare con questo bonus

La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per l’acquisto di mobili nuovi, grandi elettrodomestici nuovi che devono essere di classe non inferiore a:

  • A per i forni
  • E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie
  • F per i frigoriferi e i congelatori e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

A titolo esemplificativo, rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

In cosa consiste la detrazione

Per ottenere il bonus mobili, i pagamenti vanno effettuati con bonifico o carta di debito o credito. Non si può pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. Per usufruire del bonus mobili, gli acquisti possono essere fatti fino al 31 dicembre 2024.

La detrazione Irpef è pari al 50% ed è ripartita in 10 quote annuali di pari importo. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro per gli acquisti effettuati nel 2022, 8mila euro per il 2023 e 5mila euro per il 2024.

I requisiti per accedere al bonus

I lavori di ristrutturazione 

  • opere destinate al risanamento o al restauro conservativo;
  • ristrutturazione;
  • ricostruzione di un immobile danneggiato a seguito di una calamità solo se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione da parte di imprese edili o cooperative edilizie dietro l’assicurazione di vendere o assegnare l’immobile entro e non oltre 18 mesi dal termine dei lavori;
  • manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo indirizzato a parti comuni del condominio.

Per rientrare nell’agevolazione i lavori di ristrutturazione devono essere dichiarati tramite Cila, Scia o Dia oppure con autocertificazione se interessano l’edilizia libera. 

I documenti per ottenere il bonus

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi al documento si dovrà allegare:

  • scontrino o fattura d’acquisto: su ogni documento deve essere presente il codice fiscale dell’acquirente, inoltre deve essere indicata la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti;
  • ricevuta del bonifico o della carta di credito: i pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale in cui dovrà essere inserita la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del destinatario del bonifico. In alternativa si può pagare anche con carta di credito o di debito. Il pagamento può essere anche rateizzato a patto che la società finanziatrice effettui il pagamento della merce con con bonifico o carta di credito e l’acquirente deve avere una copia della ricevuta del pagamento;
  • dichiarazione di ristrutturazione: che consiste nella comunicazione al Comune in cui è situato l’immobile tramite Cila, Scia o Dia;
  • titolo abilitativo comunale: indica la data di inizio dei lavori o una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Mobili ed elettrodomestici che rientrano nella detrazione

E per quali acquisti è riconosciuto? Rientrano nel bonus le spese per comprare arredamento nuovo come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. È escluso invece l'acquisto di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, o altri complementi di arredo. La detrazione spetta anche per l'acquisto di elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, come rilevabile dall'etichetta energetica. L'acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l'obbligo.

Rientrano nei grandi elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. La sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di "manutenzione straordinaria": è necessario che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. 

mobili che permettono di richiedere l’agevolazione possono essere inseriti anche all’interno di stanze diverse rispetto a quelle sottoposte alla restaurazione e sono:

  • divani
  • poltrone
  • armadi
  • letti
  • materassi
  • comodini
  • sedie
  • tavoli
  • mensole
  • librerie
  • scrivanie
  • cassettiere
  • apparecchi di illuminazione
  • mobili per il bagno

Gli elettrodomestici che permettono di chiedere la detrazione sono:

  • frigoriferi
  • congelatori
  • lavatrici
  • asciugatrici
  • lavastoviglie
  • forni
  • forni a microonde
  • grandi elettrodomestici necessari per la cottura dei cibi
  • apparecchi elettrici di riscaldamento
  • ventilatori elettrici

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bonus mobili ed elettrodomestici: tutte le novità fino al 2024

VicenzaToday è in caricamento