Al via il bando per l'assegnazione di 100 case cantoniere

Di colore rosso pompeiano da due secoli si trovano lungo le strade storiche italiane, ora si possono presentare dei progetti per farle rivivere

E' stato pubblicato da Anas un nuovo bando per l'assegnazione di 100 case cantoniere. Le case cantoniere sono degli immobili, di proprietà demaniale, caratterizzati dal tipico colore rosso pompeiano. Prendono il nome dai "cantonieri", gli operai addetti alla manutenzione delle strade, che per esigenze di servizio, avevano necessità di alloggiare sul luogo di lavoro.

Nel corso degli anni ne sono state dismesse numerose, sono distribuite lungo le vie storiche italiane, all'interno venivano custoditi i mezzi e le attrezzature da lavoro. Sono in genere affiancate da autorimesse o depositi, e, fino a qualche decennio fa, erano adibite a residenza del cantoniere addetto alla manutenzione del "cantone", un tratto di strada di 4-5 chilometri. Anche sulle reti ferroviarie venivano costruite delle case cantoniere che talvolta prendevano il nome di casello ferroviario.

La valorizzazione del patrimonio immobiliare in un’ottica di riqualificazione, accessibilità e riutilizzo a vantaggio della comunità. Da questi intenti nasce il bando per l’assegnazione di 100 case cantoniere, dislocate su tutto il territorio nazionale, pubblicato da Anas sulla Gazzetta Ufficiale. Simbolo tutto italiano le case cantoniere costellano da due secoli le statali italiane da Nord a Sud. Anas ha deciso di rivalutare questi immobili facendoli diventare luoghi aperti a cittadini, viaggiatori e turisti, creando allo stesso tempo una nuova forma di imprenditorialità e dell’accoglienza.

L’iniziativa punta a promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici attraverso il riutilizzo di questi edifici dal rilevante valore iconico, restituendo una nuova dimensione a questo patrimonio architettonico a beneficio di economie dei territori coinvolti. Nella trasformazione degli immobili sono previsti dal bando l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica, e colori coerenti con i caratteri paesaggistici del luogo, garantendo il permanere del colore rosso pompeiano codificato dal MiBACT con il RAL 3001, della targa con l’indicazione della Strada Statale e della chilometrica e dello stemma identificativo di Anas, oltre alla conservazione dei manufatti originari e il loro miglior inserimento nel paesaggio sia da un punto di vista ambientale che percettivo.

In linea con gli strumenti urbanistici vigenti si prevede di realizzare nelle case cantoniere, sulla base delle proposte imprenditoriali e in funzione della localizzazione e della consistenza, un’attività ricettiva di qualità e funzioni complementari come ristorazione, bar o punti di ristoro, centri informativi e didattici, stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. 

LA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLE CASE CANTONIERE

la regione con più fabbricati richiesti è la Sardegna (30), seguita da Lombardia (12), Abruzzo (10), Toscana e Lazio (entrambe 7). A quota 5 si attestano Puglia, Emilia Romagna, Calabria e Piemonte, mentre con 3 ciascuna Valle d’Aosta e Sicilia. Infine chiudono la lista, Marche, Campania e Veneto con 2 e Liguria ed Umbria con una ciascuna.

Tra i soggetti che hanno depositato le richieste, il 41% è rappresentato da società, il 31% da privati, il 15% da Enti, Amministrazioni pubbliche e protezione civile, l’8% da associazioni e cooperative ed il restante 5% da aziende agricole. 

I soggetti interessati dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti ANAS (https://acquisti.stradeanas.it), pena esclusione, entro le ore 12.00 del 15 giugno 2021

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