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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Giardino

Potare le rose: come e quando per averle sane e rigogliose

Le diverse tecniche, gli attrezzi e i periodi giusti per farlo

Il mese di febbraio è il momento ideale per la potatura dei roseti, da effettuarsi prima che le gemme inizino a fiorire. Scegliete giornate asciutte, perché i fusti non devono essere umidi: le microgocce d’acqua favoriscono le malattie fungine; naturalmente non deve essere prevista pioggia nelle 24 ore successive. Utilizzate forbici da potatura dalle lame ben affilate e pulite: meglio ancora, disinfettate le lame nel passare da una pianta all’altra spruzzandovi sopra dell’alcool denaturato. Su tutti i tipi di rosai eliminate i rami secchi, quelli malati e quelli troppo deboli, nonché i fiori appassiti se già non lo avete fatto durante la bella stagione.

Sui rosai ibridi di Tea si tagliano i rami dell’anno precedente per circa un terzo, lasciando 3 gemme dal punto di nascita del ramo. I rami vecchi vanno tagliati conservandone da 3 a 5 se desiderate fiori molto grandi.

I rosai Floribunda o rosai a cespuglio devono rimanere “più lunghi”: si taglia un quarto della lunghezza dei rami dell’anno, quindi con almeno 4 gemme dal punto d’inserzione. Ad anni alterni eliminate i rami più vecchi al centro del cespuglio, lasciandone almeno 6: tutte queste precauzioni per evitare uno sviluppo scomposto e troppo vigoroso della pianta che riduce la fioritura.

QUELLI CHE NON SI POTANO

I rosai rampicanti o sarmentosi, gli antichi, i botanici, non si potano per non snaturarne il naturale portamento esuberante.  Per non rovinarvi la fioritura, tagliate ogni ramo al massimo di un terzo, e una potaura decisa ogni 3 anni.

LA POTATURA DELLE PIANTE

Nella manutenzione ordinaria di un giardino la potatura è importante perché dona alla pianta nuova forza, la protegge dalle malattie  e migliora la qualità dei frutti. Il giardiniere che pota ha in inverno la vista migliore sui rami che non portano le foglie. In questo modo si rende conto meglio di quali siano i rami da eliminare. E’ importante che i lavori di potatura siano finiti a febbraio, perché poi gli alberi si preparano a germogliare.

Il periodo ottimale

  • Non se gela. La temperatura dev’essere sopra lo 0° perché altrimenti diventa pericoloso per le ferite che si infliggono. Siccome la pianta è nella pausa vegetativa, fa fatica a guarire le ferite. Anche la linfa vicino al taglio si può gelare.
  • Non in periodi di forti piogge perché la grande umidità può portare funghi e batteri che impediscono la guarigione e la crescita della pianta.
  • Non potare mai durante la germinazione né in autunno, quando le foglie prendono il colore autunnale e cadono. In questo periodo gli alberi sono più deboli contro interventi esterni perché concentrano le proprie forze su altre attività.

Prima di potare una pianta

Prima di eliminare i rami secchi dobbiamo prendere alcune precauzioni come ad esempio:

  • valutare il periodo di potatura;
  • mantenere la forma naturale della pianta;
  • rispettare l’equilibrio tra radici e rami;
  • eliminare le foglie e i rami morti;
  • eliminare i rami che ostacolano la crescita degli altri;
  • utilizzare utensili specifici.

Le tecniche di potatura

Le tecniche sono diverse ma hanno come obiettivo quello di proteggere le piante da malattie. Scopriamo i principali tipi di potatura.

Spuntare - In questo caso si eliminano le parti esterne dei rami troppo lunghi e sechi, così da ringiovanire la pianta. Se è in fiore bisogna aspettare la fine della fioritura, mentre quelle sempreverdi devono essere potate alla fine dell’inverno, prima che spuntino i rami nuovi. Per farlo in modo corretto bisogna munirsi di una forbice per potatura e tagliare i due terzi del ramo.

Cimare - Serve ad alleggerire la piante dalle foglie eccessive eliminando i rami giovani. In questo modo non solo crescerà uniformemente, ma ci sarà anche più aria tra le foglie. Per eliminare le estremità, basta usare un coltellino e tirare, il taglio netto permetterà al ramo di ramificare più velocemente.

Sbocciolare - Serve ad eliminare i fiori secchi in modo da ridurre il rischio di possibili malattie e stimolare la pianta a produrre nuovi boccioli. Il periodo più indicato è al termine della fioritura e devono essere eliminati con l’aiuto di un coltello ben affilato all’altezza del grosso fusto.

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