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Al via il Bonus TV: ecco come richiederlo

Dal 23 agosto si può ottenere il contributo. A chi spetta, su che prodotti, quando cambieranno le frequenze, come scoprire se il televisore è compatibile con il nuovo standard

Tra le numerose misure di sostegno economico quest’anno c’è anche il bonus rottamazione tv, che dà diritto fino a 100 euro (senza Isee) per l’acquisto di un dispositivo di ultima generazione. Il bonus è per tutti, nessun limite di reddito per acquistare un nuovo televisore in vista del varo nel 2022 dei nuovi standard di trasmissione televisiva.

La rottamazione dovrebbe essere fatta in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando quello vecchio al rivenditore, che al quel punto accorderà lo sconto del 20% (fino a un massimo di 100 euro), sarà poi lo stesso rivenditore a smaltirlo e a riscattare a sua volta il credito fiscale (pari allo sconto accordato) mediante compensazione.

Il bonus sarà disponibile a prescindere dall'Isee, sarà valido anche nel caso di acquisti on-line.

La televisione è un elettrodomestico presente in quasi tutte le case e negli ultimi anni è diventata sempre più smart per adeguarsi anche alle nuove modalità di visione.

Solo pochi anni fa c’è stato il passaggio dall’analogico al digitale, che nel prossimo futuro subirà una nuova rivoluzione. Chi ama guardare la tv sul digitale terrestre deve sapere che a breve verrà introdotto un nuovo standard, DBV-T2 in vigore dal 15 ottobre 2021.

Non tutte le televisioni sono abilitate a questo nuovo standard, per questo si può decidere di acquistare un decoder o una apparecchio del tutto nuovo usufruendo del Bonus TV.

In cosa consiste il bonus

Il bonus serve a sostituire i televisori non compatibili con il nuovo digitale terrestre che consentirà di avere una migliore qualità dell’alta definizione a cui verrà affiancato il rilascio delle frequenze per la cosiddetta “banda 700” e i servizi mobili 5G.

Questo bonus che arriva fino ad un massimo di 100 euro di rimborso, non va a sostituire quello già esistente fino a 50 euro, anzi può essere cumulato con esso e raggiungere 150 euro di rimborso. Questo vuol dire che una famiglia con ISEE fino a 20 mila euro potrà ricevere fino a 150 euro per l’acquisto di una TV da almeno 500 euro: 50 euro fanno parte dal bonus legato all’ISEE e 100 euro sono relativi al Bonus TV 2021.

Per aderire al bonus basta compilare un modulo che può essere consegnato dal 23 agosto.

Il nuovo Bonus TV 2021, a differenza del precedente, che prevedeva un contributo fino a 50 euro solo per chi aveva un ISEE entro i 20.000 euro, non contempla alcun limite di reddito, ma bisogna avere solo determinati requisiti come:

  • Essere residenti in Italia
  • Essere intestatario del Canone Rai e in regola dei pagamenti. Questo vale anche per i cittadini di età pari a 75 anni esenti dal pagamento del canone
  • Consegnare il vecchio modello del televisore, non compatibile con il DVB-T2, nel momento in cui si acquista quello nuovo

Il bonus massimo è di 100 euro, ma comunque il limite del rimborso è del 20% del costo dell’apparecchio nuovo.

Quando cambieranno le frequenze

L’introduzione dello standard DVBT-2 scatta dal 1 gennaio 2023, ma dal 15 ottobre 2021 alcuni programmi verranno trasmessi solo con codifica Dvbt/Mpeg4, le tempistiche cambiano in base alle zone.

Dal 15 novembre al 18 dicembre 2021 le regioni in area 1A (Sardegna).

Dal 3 gennaio al 15 marzo 2022, le regioni in:

  • area 2: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano
  • area 3: Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza

Dal 1 marzo al 15 maggio 2022 le regioni in area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche)

Dal 1 maggio al 30 giugno 2022 le regioni in area 1B (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania)

Come scoprire se il televisore è compatibile

Scoprire se il televisore è compatibile con il digitale terrestre è semplice, basta sintonizzarsi sul canale test 200 (per le reti Mediaset) o sul canale test 100 (per la Rai). Se si visualizza una schermata con scritta "Test HEVC Main10", allora il televisore è compatibile.

Se invece, su questi canali test non si visualizza niente o non sono sintonizzati, vuol dire che il televisore probabilmente non è abilitato al nuovo standard.

Prima di rottamare il vecchio televisore o acquistare un decoder, però, è bene fare alcuni test. Ad esempio:

  • I canali 200 e 100 non si sintonizzano: può dipendere da molti fattori, come il fatto che non vengono ricevuti i canali di test o che il televisore potrebbe non essere abilitato 
  • I canali 200 e 100 vengono ricevuti ma sono occupati: nel caso in cui si vede un’altra emittente si può spostarla su un numero diverso ed eseguire nuovamente la sintonizzazione
  • I canali 200 e 100 vengono ricevuti ma lo schermo rimane nero: In questo caso il televisore non supporta il nuovo digitale. Prima di eliminate l’apparecchio si può attendere perché non è sicuro che il formato a 10 bit (da qui la scritta "main10") sarà sempre utilizzato dopo il luglio 2022. L’HEVC può codificare l’immagine in vari modi, ad esempio se si decide di adottare il formato a 8 bit, molti dei televisori comperati fra il 2016 e il 2018, potrebbero ricevere il segnale anche se ora non lo fanno.

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