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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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La storia del Conte Fiocchi, il "nobile" vagabondo

Se n'è andato travolto da una macchina Luigi Dal Maso, personaggio conosciuto e amato in tutta la vallata del Chiampo. E c'è chi pensa di fargli un monumento

La sera del 9 agosto 2017 ci ha lasciati il "Conte Fiocchi", al secolo Luigi Dal Maso, un vero mito nella vallata del Chiampo. Nato 77 anni fa a Pugnello, frazione di Arzignano ma residente da tempo a Chiampo, viveva in una baracca tra i capannoni della zona industriale di Chiampo, vicino al torrente.

Conosciutissimo e benamato in paese e in tutti i bar da Montebello a Chiampo, che girava in bicicletta, deve il suo soprannome al fatto che il suo modo di fare ricordava un vecchio nobile della vallata. In realtà lui, anche se non aveva il blasone, la sua storia è leggendaria, mischiata con le molte storie che lui stesso raccontava magari dopo un bicchiere di troppo. Ex imprenditore della concia, un tempo ha conosciuto la ricchezza.

Di lui si dice che una volta possedeva un calesse trainato da un cavallo e che ha girato il mondo non facendosi mancare nessun tipo di lusso: donne, casinò e la frequentazione del jet set europeo dei suoi tempi. Questo fino al crac della sua azienda e al baratro della miseria. Il Conte ha però sempre conservato uno spirito libero e allegro e una prontezza d'animo unica, con uno stile di vita frutto anche di una scelta personale. Nella sua baracca ospitava tutti e quando trovava un animale abbandonato gli dava rifugio.

La sua morte ha commosso tutta la popolazione della vallata. Molti i commenti di cordoglio sui social network e da una utente del gruppo è persino partita una petizione su change.org per chiedere al Comune di Arzignano un monumento celebrativo. Chissà se il Conte Fiocchi, nel sentire la notizia, riderebbe sotto ai baffi. 
 

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