Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Salute

Scopri se sei celiaco: sintomi, rimedi, dove fare i test

Se si è intolleranti al glutine bisogna eliminare tutta una serie di cibi

E' una delle patologie legate all'alimentazione più frequenti degli ultimi 15 anni; ma quali sono gli esami a cui possiamo sottoporci e che ci possono aiutare a scoprire se ne siamo affetti?

Negli ultimi anni la celiachia è una delle patologie più diffuse; se prima forse non sembrava così è solo perchè c’erano meno possibilità per comprovarla e meno test che ne rilevassero la sua presenza e la sua incidenza. Indubbiamente è una patologia che può essere curata e costantemente monitorata, ma al tempo stesso è altrettanto vero che è fortemente debilitante e limitante per la vita dei soggetti che ne sono affetti.

La celiachia è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino tenue causata da un’intolleranza al glutine. L’ingestione del glutine provoca la distruzione di villi intestinali con la comparsa, in misura variabile, dei sintomi correlati:

I sintomi

I sintomi della celiachia possono variare notevolmente e non sempre si manifestano, soprattutto negli adulti: tra i più frequenti ci sono diarrea, gonfiore addominale e meteorismo, crampi all’addome, perdita di peso e astenia. Una delle alterazioni degli esami ematici più frequente è rappresentata dall’anemia causata principalmente dal malassorbimento di ferro e vitamine dovuto all’atrofia dei villi intestinali; per lo stesso motivo spesso chi soffre di celiachia presenta anche sintomi legati all’osteroporosi, perché il nostro organismo non riesce ad assorbire il calcio necessario alla salute delle nostre ossa.

Ma quindi quando dobbiamo allarmarci? “La presenza di una sintomatologia addominale, anche aspecifica, dovrebbe sempre essere correttamente valutata da uno specialista soprattutto se in presenza di alterazioni seppur minime degli esami del sangue non giustificabili da altre cause”, ha chiarito la dottoressa.

Le cause

La celiachia è una patologia multifattoriale: genetica, immunologica, ambientale: “Il glutine è l’agente scatenante della reazione immunitaria nel paziente geneticamente predisposto”, ma i “fattori ambientali precipitanti che determinano l’innesco della risposta autoimmune possono essere molteplici ed alcuni dei quali fisiologici come la gravidanza o le infezioni gastroenteriche”. La celiachia, inoltre, è spesso associata ad altre malattie autoimmuni tra cui  tiroidite , diabete mellito di tipo 1, l’artrite reumatoide o la tiroidite e a sindromi genetiche (Down, Turner).

L’unica cura possibile per una persona affetta da malattia celiaca è di condurre una dieta senza glutine.

Il glutine

E' un complesso proteico contenuto in diversi cereali principalmente:

  • frumento;
  • segale;
  • orzo;
  • farro;
  •  kamut;

Per prima cosa quindi bisognerà evitare i prodotti che li contengono o che sono a base di miscele delle loro farine: pane, pasta, biscotti, brioche, focacce e prodotti da forno in generale. Anche le bevande preparate a partire da cereali, come la birra, e alcuni tipi di bevande vegetali, come il caffè d’orzo.

ATTENZIONE AL GLUTINE “NASCOSTO”

Dobbiamo infatti prestare attenzione a determinati prodotti che magari hanno liste di ingredienti più elaborate e per i quali è necessario verificare la dicitura “senza glutine” o la presenza nel prontuario AIC. Controllare bene prodotti come:

  • insaporitori di alimenti come mix di spezie, dadi, salse e sughi pronti;
  • dolcificanti a base di malto;
  • lieviti;
  • cibi pronti, come risotti imbustati.

Prodotti come la salsa di soia non possono essere consumati liberamente da celiaci in quanto, nonostante la soia sia un legume, può contenere addensanti a base di cereali non consentiti. Ne esistono alcuni tipi presenti in prontuario o si può optare per la varietà tamari, una varietà a fermentazione naturale senza glutine.

GLI ALIMENTI CONSENTITI

Possiamo orientarci su tutti i cibi che non contengono naturalmente glutine: i cereali senza glutine (riso, miglio, mais, quinoa, grano saraceno, amaranto e sorgo), ma anche carne, pesce, verdura e frutta. Il cereale gluten free può essere la base per un’insalata con verdure.

Il consumo di carne, pesce, verdure, legumi, uova e formaggi (non tutti, bisogna verificare) è libero e consentito. Possiamo a questo punto ricorrere ad alcuni escamotage per renderci il lavoro più facile ed entra qui in gioco l’utilizzo di prodotti gluten free già pronti come ad esempio un pangrattato per preparare dei gratinati, una miscela di farine per una ciambella o qualche fetta di pane da servire in tavola come accompagnamento.

Gli utensili utilizzati per le preparazioni è bene che siano preventivamente lavati e igienizzati accuratamente. Inoltre, è necessario che la cena venga preparata senza glutine per tutti i commensali, in maniera tale da evitare il rischio di contaminazioni: per errore dei cibi contenenti glutine potrebbero venire a contatto con il resto delle preparazioni. L’eventualità è rischiosa in quanto il soggetto celiaco può dimostrare sintomi di malessere anche dopo aver ingerito una quantità di glutine molto piccola.

Che cosa è

La celiachia è una malattia autoimmune cronica dell’intestino tenue causata da una intolleranza al glutine contenuto nelle farine di grano, orzo, segale ed altri cereali. I sintomi possono essere: diarrea, perdita di peso, dolori e crampi addominali, astenia, ecc. L’assunzione di glutine da parte di soggetti sensibili, causa una reazione infiammatoria con la produzione di anticorpi da parte del nostro sistema immunitario. I metodi sierologici quali la ricerca di anticorpi antigliadina, anti transglutaminasi tissutale umana e antiendomisio, rappresentano un metodo pratico affidabile e non invasivo per rilevare la presenza della malattia.

E' caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la celiachia e la dermatite erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. Questa patologia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale.

La diagnosi

  • Riconoscere la celiachia può essere difficile perché alcuni dei suoi sintomi sono simili a quelli di altre malattie. La celiachia può essere scambiata per sindrome del colon irritabile, per anemia da carenza di ferro causata dal ciclo mestruale, per infiammazione dell’intestino, per diverticolite, per infezione intestinale o per la sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che la celiachia può essere sottovalutata o scambiata per un’altra malattia anche per molto tempo.
  • Le diagnosi di questa patologia sono in rapido aumento, perché i medici sono più consapevoli dell’estrema varietà dei sintomi della malattia e ora hanno a disposizione tecniche di analisi del sangue più affidabili. Per diagnosticarla si determina quindi la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori analisi. Prima delle analisi si dovrebbe continuare a seguire una dieta che includa alimenti contenenti glutine, come pane e pasta. Se si smette di assumere alimenti contenenti glutine prima delle analisi, i risultati potrebbero essere negativi, anche se si è celiaci a tutti gli effetti.
  • Se le analisi del sangue e i sintomi fanno propendere per la diagnosi di celiachia, viene eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi. Nel corso della biopsia, il chirurgo asporta dei pezzettini di tessuto dall’intestino tenue per controllare se i villi sono danneggiati. Per ottenere il campione di tessuto il chirurgo introduce un tubicino lungo e sottile (l’endoscopio) attraverso la bocca e lo stomaco del paziente, fino ad arrivare all’intestino tenue, infine preleva i campioni usando gli strumenti passati attraverso l’endoscopio.

I test da fare

Esistono moltissimi test per comprovare l’affezione a tale patologia, da quelli vendibili online, a quelli da fare in farmacia o presso il nostro istituto di analisi di fiducia.

  • Il test consiste in un semplice esame per individuare il dosaggio di alcuni anticorpi e altre molecole presenti nel sangue che indicano la sensibilità della persona al glutine: transglutaminasi anti-tissutale (tTGA), anticorpi anti-endomisio (EMA), anticorpi antigliadina (AGA).
  • Esami in Farmacia: quasi tutte le farmacie ormai offrono uno screening completo per verificare la celiachia; ciò significa significa eseguire analisi per individuare la presenza di autoanticorpi nel sangue delle persone che non presentano sintomi evidenti. Il costo di queste analisi in farmaci oscilla tra i €30 e €50 al massimo.
  • Prelievo presso il laboratori di analisi: possiamo decidere di affidare il test e le prove di intolleranza anche al nostro labratorio analisi di fiducia; attraverso il prelievo si ricercano gli anticorpi anti-gliadina (AGA), gli auto-anticorpi EMA, l’IgG e l’IgA anti-transglutaminasi. Si tratta di esami eseguibili in regime di ticket presso la sanità pubblica o a pagamento presso i laboratori privati. I costi per la diagnosi della celiachia sono variabili di situazione in situazione, di fascia di reddito in fascia di reddito e di regione in regione. Ad ogni modo, nel primo caso si dovranno calcolare €10/15 ad anticorpo più €10 di ricetta (esclusi IgG e IgA che sono mutuabili). Nel secondo caso sarà necessario calcolare una cifra di circa €15/20 per ciascun anticorpo.
  • Visita gastroenterologica e gastroscopia: anche in questo caso il costo varia moltissimo in base alla propria fascia di reddito (nel caso in cui si decida di ricorrere alla sanità pubblica) o in base al professionista scelto (nel caso di visita presso struttura privata). Una semplice visita ospedaliera ha un costo che si aggira tra i €20 e i €40 mentre la gastroscopia oscilla tra i €50 e i €70. Nel caso di strutture private i costi per la diagnosi della celiachiasono molto più elevati. Il costo di una visita può andare a oscillare tra gli €80 e i €150 mentre l’esame gastroscopico parte dai €200/250 e può arrivare a costarne 400, in base alla tipologia di strumentazione utilizzata e al prestigio del medico che effettuerà l’esame.
  • Test Genetico: nei casi di celiachia atipica o con diagnosi incerta potrebbe esser richiesto l’esame genetico per ricercare l’aplotipo HLA DQ2/DQ8. Il test viene eseguito mediante semplice prelievo del sangue e i risultati richiedono una ventina di giorni per la consegna. La natura del test fa sì che davvero pochi laboratori in tutta Italia possano svilupparlo. Sarà pertanto necessario spedire il campione di siero presso una struttura specializzata e il costo potrebbe essere piuttosto alto. Si parla di €50/80 con ticket e di €150/200 presso laboratorio privato.
  • Test Celiachia Fai da Te: Sul mercato esistono oggi diversi kit per fare il test comodamente a casa. Questi kit non possono sostituirsi ad una diagnosi medica in quanto rilevano solamente la sensibilità al glutine (Gluten Sensitivity). La buona notizia è che questi kit si possono acquistare in farmacia o comodamente online senza prescrizione medica e possono essere effettuati tranquillamente a casa. Eccone alcune versioni reperibili online e il loro costo oscilla da un minimo di €15 ad un massimo di €25:
  • Test 33: è stato messo a punto e brevettato dal Policlinico di Milano. Il principio su cui si basa è quello dello scatenamento: somministrando solo glutine, e per di più all’insaputa del soggetto, si riesce a correlare i sintomi avvertiti con questa specifica condizione. Nel gergo dei medici, si dice che è un esame "in cieco”: le pillole assegnate sono indistinguibili tra loro, e in questo modo la persona non sa che cosa sta realmente assumendo.
  • MyCare Celiachia: questo test rileva la presenza, da una sola goccia di sangue, di Anticorpii Anti Gliadina e Anti Transglutaminasi tissutale umana. E’ un test di screening affidabile che ti consentirà, consultando il tuo medico, di adottare immediatamente le misure più efficaci per risolvere i tuoi problemi.
  • Prima Home Test: il test rileva la presenza di anticorpi anti-peptidi deamidati della gliadina (anti-DGP), la componente proteica del glutine, identificando così la presenza di una malattia celiaca. E' stato sono pensato per essere eseguito a casa in meno di 15 minuti. Le istruzioni contenute nella confezione spiegano passo passo come effettuare il test e interpretare i risultati. E' altamente specifico e accurato: i report di valutazione mostrano una precisione nei risultati che supera il 90%

La Terapia

La dieta aglutinata è l’unica terapia disponibile per celiachia , va eseguita con rigore per tutta la vita. Introdurre il glutine a 12 piuttosto che a 6 mesi, come avviene di norma, non modifica il rischio globale pur ritardando la comparsa di celiachia; ma potrebbe ridurre il rischio di sviluppa­re questa condizione nei bambini ad alto rischio gene­tico.

Ulss

Attività dell'ULSS 8 Vicenza rivolte alle persone con Celiachia:

Esenzione per persone celiache

Visita gastroenterologica per celiachia e certificazione di malattia celiaca

Rilascio modulari (buoni) per l'acquisto di prodotti dietetici rivolti a persone con celiachia

Azienda ULSS 8 Berica: Celiachia

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