Coronavirus e insonnia: i rimedi naturali per dormire

Tante persone si trovano a combattere l'insonnia, ora più del solito, colpa dell'emergenza coronavirus e dello stress del lockdown. Ecco come ritrovare un sonno ristoratore

Dormire è fondamentale per la nostra salute. Il sonno rigenera e ricarica il nostro organismo ed elabora a livello cognitivo le esperienze e le informazioni ricevute. Ma dormire non basta per riposare, è importante anche la qualità del sonno.

Alla fine della giornata il tuo cervello, come qualsiasi altro organo del corpo, pretende di essere lasciato a riposo. Se “dormi bene” te ne accorgi subito, i benefici di un sonno riposante e di qualità sono molteplici:

  • Rigenera le energie (fisiche e mentali)
  • Riequilibra i processi fisiologici
  • Restituisce entusiasmo e voglia di vivere
  • Crea pace e serenità tra i tuoi sensi
  • Cosa fondamentale: riassetta la memoria.

E’ come se a fine giornata il tuo pc (ovvero il cervello), facesse un “reset” della tua giornata: azzerando i pensieri buoni, ma soprattutto, quelli negativi. Ciò ti permette di partire da zero al mattino o addirittura di svegliarti avendo la risposta ad un problema che ti aggrovigliava il cervello da tutto il giorno.

Il sonno è quindi un piccolo grande miracolo della natura.

Alimentazione

Spesso l’insonnia viene attribuita allo stress, anche se l’alimentazione ha un ruolo molto importante nella qualità del nostro sonno. Ci sono alimenti consigliati come il pesce, che grazie agli omega-3 favorisce il sonno, ma anche la frutta secca, in particolare mandorle e noci, così come le banane, ricche di magnesio e potassio. Sono invece da evitare i cibi fritti e grassi, soprattutto nelle ore serali, come pure la caffeina, il cioccolato e gli alcolici.

Infusi e tisane rilassanti

Un ottimo aiuto per ritrovare il sonno sono, sicuramente, gli  infusi di erbe e le tisane. Lo sono in particolare la valeriana, con le proprietà sedative e rilassanti delle sue radici, e l’escolzia che grazie al suo stelo e al suo fiore riesce a ridurre il tempo utile per addormentarsi. Anche il luppolo, usato solitamente come calmante, avrebbe un effetto rilassante sul sistema nervoso.

La melatonina

La melatonina è un ormone prodotto dal nostro organismo che regola il ritmo circadiano, ovvero l’alternarsi di sonno-veglia. Lo stress potrebbe disturbare il suo regolare funzionamento, quindi gli integratori di melatonina possono essere di ottimo aiuto, in modo particolare nella fase iniziale del sonno.

Musica rilassante

Il nostro cervello é costituito da un emisfero destro e uno sinistro che lavorano parallelamente, e in caso di stress questo equilibrio potrebbe essere intaccato. La musica rilassante potrebbe essere un ottimo rimedio per ristabilirlo. Per esempio "Sleep”, la ninna nanna di Max Richter, l’opera dura otto ore e accompagna l’ascoltatore durante tutto il sonno

Tecniche di rilassamento 

Praticare yoga o tecniche di respirazione zen può essere d’aiuto per allontanare stress e preoccupazioni. Così facendo riusciremo a trovare un benessere interiore che migliorerà la qualità del nostro sonno.

 Yoga Nidra, letteralmente Yoga del sonno, è una potente tecnica la cui struttura non va modificata, ci sono quindi fasi ben precise da seguire, accompagnati dalla voce guida dell’istruttore.

Yoga Nidra: le fasi

  • IL SANKALPA: è un intenzione, uno scopo che si dà a questa pratica di rilassamento. Potremmo chiedere a noi stessi di abbandonare qualche abitudine da cui vogliamo liberarci, o chiedere di ottenere le qualità che potrebbero aiutarci a vivere serenamente. E’ come un seme piantato nel terreno fertile del subconscio, e grazie alla pratica costante potrà germogliare e crescere, manifestando nella vostra vita i buoni propositi.Viene formulato all’inizio e alla fine della pratica, e naturalmente, alla fine sarà “seminato” in un terreno più ricettivo.
  • LA ROTAZIONE DELLA COSCIENZA: una fase in cui la voce guida accompagna l’attenzione dei praticanti in diverse parti del corpo, in un ordine particolare che rispecchia l’ordine presente nella corteccia cerebrale. E’ importante non concentrarsi ma semplicemente lasciar correre l’attenzione nelle diverse parti del corpo nominate, percependole senza pero’ compiere nessun movimento. In questo modo il corpo lascia andare le tensioni e quindi in questa fase il rilassamento diventa molto profondo, a volte fino a farci addormentare, soprattutto le prime volte. Sebbene lo scopo sia riuscire a vivere coscientemente lo stato che precede il sonno, non bisogna preoccuparsi, l’orecchio rimane comunque collegato con l’esterno e se ne trarrà beneficio.
  • RISVEGLIO DI SENSAZIONI OPPOSTE: si cerca di risvegliare il più vividamente possibile delle sensazioni totalmente opposte, come il caldo e il freddo, la leggerezza e la pesantezza, il piacere e il dolore. Questo per armonizzare gli emisferi del cervello, e rilasciare le tensioni emozionali.
  • VISUALIZZAZIONI: è l’ultimo stadio dello Yoga Nidra, le visualizzazioni possono essere esterne o interne al nostro corpo, ma tutte inviano messaggi simbolici al subconscio. Conduce spesso a stati meditativi e anche in questa fase non si deve sforzare la mente, piuttosto lasciare che le immagini appaiano spontaneamente.

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