Il test sierologico Coronavirus: cos'è e dove farlo a Vicenza

E' possibile per chiunque fare un esame del sangue che permette di scoprire se si è avuto o meno il Covid-19. Ecco i laboratori accreditati

Mentre si cerca di tornare alla normalità in questa Fase 2, è già iniziata la corsa ai test sierologici che saranno fondamentali nei prossimi mesi per capire chi è entrato in contatto col il Coronavirus e per dare alle persone quei “patentini di immunità” di cui tanto si discute. Il test sierologico per la ricerca degli anticorpi anti Covid-19 è un test effettuato mediante prelievo del sangue dal braccio. Ora è possibile in Veneto per chiunque fare uno screening del sangue che permette di scoprire se si ha avuto o meno il Covid-19. I test sierologici consentono, attraverso un semplice prelievo di sangue in uno dei laboratori pubblici o privati accreditati, di rilevare gli anticorpi anti Sars-Cov-2. cioè di fare la conta parziale degli anticorpi IgG e IgM, campanellini d’allarme dell'infezione.

Tampone e test sierologico: le differenze

I test sierologici assumeranno importanza sempre più rilevante nella pianificazione del post lock-down. E' infatti grazie a questi strumenti che potremo avere un quadro più chiaro di chi è entrato realmente in contatto con il virus.

I tamponi servono per individuare la presenza del coronavirus all’interno delle mucose respiratorie: quando il tampone è positivo vuol dire che in quel momento Sars-Cov-2 è in circolo nel nostro organismo (anche se siamo asintomatici) e siamo contagiosi. In pratica il tampone fornisce un’istantanea dell’infezione.

I test sierologici invece sono eseguiti sul sangue e servono a individuare chi è entrato in contatto con il coronavirus e individuano gli eventuali anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario in risposta al virus. Se il risultato è positivo vuol dire che si è sviluppata una qualche immunità (quanto lunga non si sa, per saperlo i test vanno ripetuti nel tempo). In teoria siamo pronti per tornare in comunità perché per almeno un certo periodo di tempo non dovremmo rischiare di riammalarci di Covid-19.

Che cos’è un test sierologico?

"Si effettua con un prelievo venoso sul sangue del paziente e si ricercano gli anticorpi prodotti contro il Sars-Covid-2", spiega ISS. Dunque, i test sierologici ‘misurano’ gli anticorpi (immunoglobuline) IgM e IgG che vengono prodotti in caso di infezione. "Alcuni test valutano anche le IgA, cioè gli anticorpi presenti sulla superficie delle mucose dell’apparato respiratorio". I test sierologici servono per individuare gli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario. Quindi, mettono in chiaro se si ha contratto la malattia, magari senza averne neppure i sintomi.

In Veneto sono state contagiate più di 150mila persone per un avvio in sicurezza della fase 2 sono molti i lavoratori o semprlici persone che vogliono sapere se hanno avuto il virus, a cui quindi verrà fatto l'esame.

IL PROBLEMA DEI TEST SIEROLOGICI

 QUANTITATIVI - I test quantitativi, che si eseguono con saggi in ELISA o in chemiluminescenza, i più completi.

 QUALITATIVI - I test qualitativi, categoria della quale fanno parte i test rapidi di cui si è tanto discusso perchè meno precisi.

Il clamore nato intorno ai test rapidi è relativo al fatto che sono molteplici i kit presenti in commercio e non tutti rispondono ai necessari requisiti di affidabilità richiesti per questa fase di approfondimento. 

Basta questo esame per garantire che un paziente sia immune?

Se si ottiene un risultato con le IgM negative e le IgG positive, è lecito presumere, sulla base delle esperienze su altri virus, che l'organismo del paziente abbia già incontrato la malattia, sviluppando gli anticorpi specifici e che quindi possa essere immune a un nuovo contagio. Ci sono però molti punti interrogativi: infatti, non è certo che il Coronavirus non possa essere contratto di nuovo (in alcuni studi sono riportati alcuni casi). Ma soprattutto, data la gioventù del virus, questo potrebbe mutare e ripresentarsi leggermente diverso, quanto basta per non essere riconosciuto dal sistema immunitario. Per questo motivo, gli esami sierologici di ricerca delle IgM e delle IgG non possono essere considerate in nessun caso alla stregua di una "patente di immunità". Anche se - va detto - un paziente con le IgG positive ha probabilmente meno probabilità di ammalarsi di un altro che abbia invece i valori IgM e IgG negativi.

I test di tipo A per medici e operatori sanitari 

L’indagine per scoprire IgG e IgM relativa alla categoria A, per cui sono necessarie strumentazioni particolari e reagenti medical system, viene fatta soltanto da strutture pubbliche.

L'esame di tipo B per tutti i cittadini 

Gli esami di tipologia B, invece, sono aperti a tutti i cittadini, e prevedono un prelievo di sangue (circa 3 centilitri). Sono autorizzati a svolgerli tutti i laboratori dotati di strumentazione di nuova tecnologia, con fotometro con almeno due filtri e kit con marchio certificato dall’Unione Europea. Devono essere dunque accreditati, contrattualizzati e in regola con i controlli qualità interni ed esterni. La tariffa stabilita va da 18,58 euro (IgG 8 euro, IgM e IgA 8 euro, prelievo 2,58 euro) a 10,58 euro (in caso di ricerca non differenziata tra Igg, Igm e Iga). 

Come farlo a Vicenza

Il Test Sierologico in provincia di Vicenza si può fare nei laboratori Sefamo. Costa 68 euro, e si prenota presso i centri di Vicenza, Creazzo, Cavazzale.

A domicilio: per evitare code in ospedale o ai centri specializzati, luoghi dove potenzialmente il virus potrebbe diffondersi rapidamente, l’azienda Paramedica propone i primi test sierologici a domicilio riservati a privati e aziende che vogliano avere chiarezza attorno alla propria situazione personale. In concreto, basta contattare il numero 049 761655 (operativo 24 ore su 24) per chiedere che un infermiere venga al proprio domicilio, faccia i prelievi necessari e porti al laboratorio il sangue. Entro 48/72 ore il referto sarà scaricabile online, in tutto garantendo la privacy nelle operazioni. Il prezzo massimo del servizio è 55 euro (spesa detraibile), cifra che scende se l’infermiere potrà fare più prelievi contemporaneamente, come ad esempio nelle aziende.

In Veneto è possibile fare ora il tampone gratuito con la ricetta
Sono state appena approvate le delibere che prevedono anche il ricorso alla prescrizione del medico di famiglia per accedere al tampone. In particolare la delibera veneta prevede la possibilità di far prescrivere dal medico di famiglia - per tutti i casi sintomatici e i contatti stretti - l’esame con il tampone con l’esenzione da ticket inserendo uno specifico codice (5G1) nel momento della compilazione della ricetta.

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