Tutto sulle zuppe che scaldano l'inverno

Una zuppa riscalda la giornata, fa bene allo spirito, ma anche alla salute, soprattutto quando fa freddo.Ne esistono alcune che non dovrebbero mancare mai in tavola e che non richiedono troppo impegno

La voglia di pasti caldi aumenta con il freddo. E le zuppe invernali sono una vera coccola, ricche di nutrienti, saporite. Ottime per un pasto unico, ecco alcune informazioni e gustose ricette.

Tra i comfort food invernali regnano zuppe, minestre, minestroni, vellutate: le differenze

ZUPPA: è in genere costituita da una serie di verdure a piacere, è abbastanza densa ed ha poca parte liquida. Può essere accompagnata con dei crostini di pane tostato, se graditi. Non prevede la presenza di pasta o altri cereali. A completare la zuppa possono essere presenti tocchetti di pesce, carne o ancora dei legumi. Il termine zuppa deriva dal gotico "suppa", che stava ad indicare la fetta di pane con cui si serviva il piatto.
MINESTRA: oltre alle verdure essa prevede anche l'aggiunta di un cereale in chicco, pasta o riso ed è più liquida della zuppa.
MINESTRONE: è un mix tra i precedenti,nato dopo la scoperta dell'America e dell'importazione di alimenti come le patate. Il classico minestrone all'italiana in genere prevede la presenza di verdure di vari colori a cui di solito aggiungiamo della pasta o altri cereali.
PASSATA: è un piatto caldo a base di sole verdure che vengono cotte e poi frullate.
VELLUTATA: a differenza del passato è costituita da sole 2-3 verdure cotte e frullate. Inoltre, per addensarla vengono utilizzati latte, panna o anche della farina di riso o mais.

Ecco perché le zuppe fanno bene 

Nutrimento: le zuppe con i legumi o carni, sono fonte di proteine, fonte di antiossidanti e molto spesso di ortaggi e verdure antitumorali; dunque, sono l'ideale per fare un pieno di vitamine A e C, sali minerali e fibre.
Idratanti: sono a base di brodo e verdure, ricche di acqua, forniscono quindi un grande apporto di liquidi, anche nei periodi freddi quando sentiamo meno lo stimolo della sete e assumiamo meno acqua.
Economiche: sono il piatto popolare per eccellenza e in effetti si preparano con ingredienti poco costosi, però ricchi di gusto e nutrimento. Ideale e anti-spreco infatti è utilizzare nelle zuppe di verdura gli scarti degli ortaggi (foglie appassite e verdure molto mature) che non sono più così appetitose e fragranti da crude.
Leggere: le zuppe sono leggere in tutti i sensi; per la linea, perché sono ipocaloriche; per l'intestino, perché sono facilmente digeribili; e per il nostro fisico, perché saziano senza appesantirci
Fantasiose: esistono mille ricette e altrettante varianti delle zuppe. Anche quando gli ingredienti sono gli stessi, è difficile che il gusto sia uguale. Sono un piatto in cui possiamo veramente dar libero sfogo alla nostra fantasia, sperimentando sempre nuovi abbinamenti, per la gioia del nostro palato.

In inverno, quando le temperature calano, non c’è nulla di meglio che preparare una zuppa che riscalda il corpo e rasserena la mente. Ingredienti principali sono verdure di stagione o legumi e cereali, che rendono l’organismo più sano e forte e lo aiutano a sopportare meglio il freddo. Sapete qual è il bello delle zuppe? Che non stancano mai perché si possono arricchire con erbe aromatiche e spezie per avere ogni volta gusti e profumi diversi. Ricordatevi poi di accompagnarle con fette di pane tostato o crostini fatti in casa, il contrasto di consistenze stimola sensazioni davvero piacevoli al palato. 

Zuppa di cipolle

Un piatto preso in prestito dalla tradizione francese che sorprende sempre: per prepararlo dovete affettare tante cipolle quante sono i commensali, metterle a bollire in una pentola con del sale e un chiodo di garofano. Intanto tagliate del formaggio Emmental a striscioline, affettate del pane integrale e alternate in ogni ciotola il pane fatto precedentemente tostare in forno, il formaggio e il brodo di cipolle. Finite con fettine di Fontina, mettete a gratinare dieci minuti e servite caldissime.

Zuppa con lenticchie

Per preparare questa zuppa procuratevi una pentola di coccio, il gusto sarà completamente diverso. Ammollate le lenticchie per 12 ore, poi scolatele e unitele a un soffritto di cipolla, aglio, sedano e carota. Dopo pochi minuti aggiungete qualche cucchiaio di passata di pomodori, del brodo e lasciate cuocere per circa un’ora. Quando le lenticchie saranno morbide e il brodo si sarà ristretto, spegnete, aggiungete un filo di olio extravergine, una spolverata di pepe nero, una grattugiata di zenzero e servite.

Zuppa di cavolo nero

Questo piatto è un must della cucina toscana e ne esistono tante versioni quanti sono i cuochi che la preparano. C’è la versione più asciutta, quella con più brodo, quella con i fagioli borlotti o i cannellini. Di certo è che è un piatto povero, che viene cucinato con il cavolo nero sino a che questa pianta non fiorisce, perché poi si dice che non sia più buono. Per prepararla lasciate in ammollo i cannellini per una notte e poi fate un soffritto con lo scalogno, l’aglio e aggiungete i fagioli. Unite a questi del brodo e fate cuocere sino a che non saranno teneri. Frullateli nella loro acqua con il frullatore ad immersione. In un’altra pentola fate soffriggere dell’aglio, aggiungete della passata di pomodoro, la crema di fagioli e le foglie di cavolo nero private della parte centrale. Lasciate cuocere sino a che il cavolo non sarà morbido, aggiungete del pane raffermo e lasciate sul fuoco sino a che il pane non si sarà ammollato. Spegnete, fate riposare e servite con un filo di olio extravergine di oliva e una spolverata di pepe nero.

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