Dieta per il fegato: cosa mangiare per mantenerlo in buona salute

Il fegato è un organo che non si fa sentire, ma quando è compromesso è molto grave. Ecco l'alimentazione migliore e cosa evitare

Il fegato svolge un ruolo fondamentale per il nostro organismo, proprio per questo bisogna mantenerlo in salute. Dal fegato passa tutto e proprio il fegato si occupa di gestire e smaltire anche le cose che possono farci più male, come le tossine, o anche l’alcool. 
Ci sono momenti dell’anno in cui il nostro corpo è sottoposto a un maggiore stress, come i cambi di stagione, i periodi di festa in cui si mangia di più e peggio, le fasi fisiologiche di stanchezza e ansia quando viviamo dei periodi di down psicofisico.

In momenti come questi è utile disintossicare il fegato perché è uno dei principali bersagli di tutte le piccole e grandi cattive abitudini in cui possiamo incorrere periodicamente.

l fegato è uno degli organi più importanti del nostro organismo, e svolge numerosissime funzioni fondamentali; inoltre, è un organo unico ed è la più grande ghiandola presente nel corpo umano. 

Cos'è il fegato

Questo organo ha il compito di sintetizzare le proteine necessarie al processo di coagulazione del sangue e di produrre circa la metà del colesterolo presente nell’organismo, impiegato per sintetizzare la bile; inoltre, produce energia, funge da deposito, accumulando le riserve di zuccheri, del ferro e di alcune vitamine liposolubili, e aiuta la depurazione dell’organismo dalle sostanze nocive e dalle tossine, eliminandole attraverso la bile o il sangue. Anche i farmaci subiscono questo processo e possono essere così metabolizzati. Il fegato è quindi un organo essenziale per svolgere diverse funzioni vitali, e proprio per questo motivo è fondamentale prendersene cura, preservandone la salute e le funzioni anche attraverso una dieta corretta.

Sintomi del fegato affaticato

Se non sono in corso infezioni virali o malattie degenerative, le funzioni del fegato possono venire più comunemente compromesse da uno stile di vita malsano, dall'eccessivo consumo di alcolici e da una dieta ricca di cibi grassi, zuccheri e calorie. Infatti, la capacità del fegato di depurare l’organismo diminuisce quando la mole di tossine da elaborare è eccessiva: le sostanze tossiche rientrano in circolo e possono diventare pericolose per l’organismo. Inoltre, sovrappeso e obesità possono provocare a lungo andare la steatosi epatica, comunemente nota come “fegato grasso”, una patologia che colpisce dal 70% al 90% delle persone obese, ma anche chi soffre di diabete di tipo 2 o di ipertrigliceridemia.

L'affaticamento del fegato, come anche la steatosi epatica, non ha alcun sintomo specifico. Chi è affetto da questa patologia può sentirsi affaticato o riportare un leggero malessere addominale, ma non più di questo. Per diagnosticare questa patologia sono necessarie una visita dal medico e degli esami del sangue, ma per confermare la diagnosi e accertare l’estensione del danno può essere opportuno eseguire una biopsia epatica. 

Stile di vita

Sia per quanto riguarda l'affaticamento del fegato che per la steatosi epatica non esiste una terapia farmacologica; il trattamento base per queste patologie si concentra sul miglioramento o la correzione dello stile di vita, ovvero la perdita di peso, una dieta sana e bilanciata, la rinuncia all’alcol e al fumo e un’adeguata attività fisica praticata almeno per 30 minuti al giorno. Inoltre, il consumo di alimenti che promuovono il lavoro di disintossicazione e dall'elevato potere antiossidante, può migliorare e sostenere la funzione epatica.
Una attività fisica, anche a bassa intensità ma praticata con la giusta costanza, può fare molto per la salute del nostro organismo e del fegato in particolare: non è necessario allenarsi per la maratona, basta anche scegliere le scale al posto dell’ascensore e concedersi qualche passeggiata (possibilmente nel verde).

La buona alimentazione

Per disintossicare il fegato è bene evitare le proteine animali. Via libera quindi a legumi, che rappresentano una buone fonte sia di proteine che di carboidrati. Sconsigliati anche burro e condimenti eccessivamente grassi e speziati perché infiammano l’organismo. Un po’ di olio evo a crudo, magari con aggiunta di succo di limone, è la scelta ottimale per condire i piatti. Allo stesso tempo per garantire il buon funzionamento del fegato andranno evitati gli alcolici, l’eccesso di caffeina e gli alimenti ricchi di grassi, zuccheri e conservanti industriali.

Scegliere verdure a foglia verde e dal tipico sapore amarotico è certamente un valido supporto: tarassaco, cicoria e scarola sono alleati indispensabili, ma se il gusto caratteristico di queste verdure non rientra tra ciò che più ti piace, puoi ovviare con cavoli, broccoli, carciofi, barbabietole e pomodori. Un buon succo di carote rigorosamente fatto in casa, magari da bere a colazione ma sempre se non ci sono problemi di glicemia alta, dà uno sprint in più. Ricapitolando preferire:

  • verdure amare e Crocifere - come cicoria, carciofi, cardi, rucola, tarassaco, senape, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, invidia lattuga romana e broccoli;
  • aglio e cipolle:
  • barbabietole ;
  • tè verde;
  • frutta antiossidante - come mirtilli, more, fragole, lamponi, prugne, arance, pompelmi rosa, melone, mele e pere; 
  • alimenti ricchi di glutatione - come asparagi, broccoli, anguria, papaia e avocado;
  • pesce - in particolare salmone, sgombro, sardine, merluzzo e tonno.

Gli alimenti da evitare

Limitare il consumo di cibi ipercalorici e ricchi di grassi facilita il mantenimento di un peso ottimale ed allontana il rischio di steatosi, una condizione tipicamente associata all'obesità. In particolare, gli alimenti da evitare (o da bandire) sono:

  • alimenti ricchi di grassi saturi, come salsicce, salumi, pancette, burro, formaggi e latte intero;
  • zuccheri semplici e cibi raffinati - come bevande zuccherate, dolci, riso bianco, prodotti da forno, farine raffinate;
  • fritture;
  • alcol e alcaloidi - contenuti nel caffè (caffeina) tè (teina) e cioccolato (teobromina).

Consigli 

  • Inserisci nella tua dieta yogurt e probiotici, che migliorano l'efficacia della mucosa intestinale, un filtro che impedisce il passaggio delle tossine, e alimenti ricchi di fibre, che limitano l'assorbimento delle sostanze tossiche, facilitandone l'evacuazione con le feci.
  • Bere molta acqua (da 2 a 3 litri al giorno) aiuta i reni ad espellere le tossine trattate dal fegato.
  • Quando cucini, cerca di eseguire una cottura scarsa o appena sufficiente. Attenzione ad evitare le cotture prolungate e i cibi "bruciacchiati": questi alimenti contengono infatti le stesse sostanze nocive per il fegato apportate dalle fritture. 
  • Evita i pasti abbondanti, che sovraccaricano il fegato di lavoro: meglio mangiare poco e spesso (abitudine che aiuta anche a velocizzare il metabolismo!).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia sulle Gallerie del Pasubio: giovane precipita e muore dopo un volo di 150 metri

  • Stanno cambiando le frequenze televisive: scopri se la tua TV è da rottamare

  • Alunna positiva al Covid-19, scatta il protocollo: classe in quarantena

  • L'appartamento brucia e si lanciano dal 2° piano: mamma e figlio in ospedale, gravissimo il padre

  • Strano ma vero: rapporto troppo focoso, trentenne si frattura il pene

  • Amministrative 2020, Malo sceglie Marsetti: è lui il nuovo sindaco

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VicenzaToday è in caricamento