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Alimentazione

Come fare il Vin brulè, ricetta originale

Facile da preparare, immancabile alla Befana, è la più corroborante delle bevande calde

C'è solo una bevanda perfetta per l'inverno, le feste, la sera della Befana e non può che essere il vin brûlé. Si tratta di un vino caldo iconico, famoso in tutto il mondo, specialmente in Europa. Ogni Paese ha la sua variante ma gli ingredienti principali sono sempre gli stessi: vino rosso, zucchero e spezie.  

La ricetta del vin brulé

Il vin brulè è una bevanda gustosa e ricca di sapori, tipica delle zone montane europee, risale all'antica Grecia per arrivare fino ai Romani che la denominarono conditum paradoxum. Una delle prime testimonianze del vin brulè risale ad Apicio che nel "De re Coquinaria" racconta di un vino scaldato e aromatizzato con spezie.

Ma se volessimo preparare un vin brûlé a casa? Gli ingredienti da procuarsi sono un buon vino rosso corposo, dello zucchero, delle arance, dei limoni e spezie come cannella, chiodi di garofano, anice stellato e noce moscata. La cosa più importante per garantire la buona riuscita del prodotto è la scelta di un vino di ottima qualità, preferibilmente fruttato come il Sangiovese, il Merlot o il Cabernet. 

Ingredienti: 1 bottiglia di vino rosso fermo; 2 cucchiai di zucchero; 1 arancia; 1 mela; 1 limone; 8 chiodi di garofano; 2 stecche di cannella; volendo a scelta: 5 grani di pepe, 1 anice stellato, 5 bacche di ginepro o un cucchiaino di noce moscata. Usare frutta non trattata.

Procedimento: per prima cosa tagliare la mela, il limone e l’arancia a pezzi. Volendo inserire i chiodi di garofano nella buccia d’arancia. Il primo passo è scaldare il vino senza farlo bollire, l’alcool etilico evapora a 78°C, alla fine si avrà una bevanda a bassa gradazione alcolica. Quando è caldo aggiungere lo zucchero e le spezie, la frutta. Fare attenzione alle bucce d’arancia, non deve essere presente la parte bianca che darebbe al vino un sapore amaro. Lasciare sul fuoco basso fino a che si è insaporito, circa una ventina di minuti, dopo è pronto. Filtrare e bere ben caldo e, sopratutto, in compagnia! 

I benefici del vin blulè

Il vin brulè, che nasce nel silenzio dei conventi, è molto efficace per combattere le malattie di stagione come il raffreddamento e virosi polmonari. L’azione antivirale si deve ai tannici del vino antagonisti naturali delle proteine del virus.
Ma la sua fama da elisir la deve anche ai principi attivi degli altri ingredienti fondamentali per la buona riuscita della ricetta. Si parte dalla cannella che combatte gli stati influenzali, i chiodi di garofano che sono potenti antibatterici per finire alle scorze di limone che sono antisettiche e balsamiche e, quindi, sono utili nelle infezioni respiratorie dovute a influenze e bronchiti.

La storia del vin brulé 

Il vin brûlé (in tedesco glühwein, in francese vin chaud, in inglese mulled wine) è una bevanda calda diffusissima in tutti i Paesi europei ma anche extraeuropei. Ma dove nasce il vin brûlé? Le sue origini vanno ricercate nell'Antica Roma dove si beveva il cosiddetto "conditum paradoxum", cioè un vino addolcito con del miele che veniva poi scaldato e aromatizzato con lo zafferano, il pepe e i datteri. Questo vino caldo veniva offerto a fine pasto agli ospiti. Anche nel Medioevo questa bevanda, dal nome Ippocrasso, veniva proposta in tavola e negli anni sono state tantissime le sue varianti fino al vin brûlé che beviamo oggi. 

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