Coronavirus, nuova ordinanza in arrivo in Veneto: «Ma aspettiamo le misure del Governo»

Nuove misure potrebbero essere introdotte nel fine settimana, valide per tutta Italia. Luca Zaia però aspetta a firmare il nuovo "decreto". E annuncia: «Useremo l'esercito per fare i tamponi»

Finisce ottobre, la pandemia ha ripreso la sua corsa e in Italia arrivano nuove restrizione. Non è ancora dato sapere di che tipo. Lockdown "soft", oppure stop completo, magari a scaglioni come adottato in altri paesi europei? Nell'attesa delle decisioni del Governo, Luca Zaia ai microfoni della ormai di nuovo quotidiana conferenza stampa con tema Covid-19, intanto dichiara che in Veneto una nuova ordinanza di contenimento della popolazione è pronta ma «prima di presentarla aspettiamo perché sembra che nel fine settimana possa esserci qualche novità a livello nazionale. Aspettiamo di vedere se il governo adotta qualche altra misura».

Altro annuncio è stato quello dell'utilizzo dell'esercito per i tamponi nei territori. «Abbiamo chiesto di rivedere il piano per il tracciamento dei contatti perché, con la crescita dei contagi, la mole di lavoro è aumentata e rischiamo di non essere più performanti come prima - ha dichiarato Zaia - E intanto, la Protezione Civile ha informato le Regioni che saranno messe a disposizione in tutta Italia 200 squadre dell'esercito per fare i tamponi. In più, anche i medici di base stanno continuando a fare tamponi ai loro assistiti. In Veneto, ha aderito il 21% dei medici di base ed hanno già fatto più di mille tamponi finora. Il mio appello è dunque per quei medici che ancora non hanno aderito perché spero che ci aiutino in questa fase per dare un grande aiuto alla comunità».

Per quanto riguarda i dati sull'andamento dell'epidemia, Zaia ha fatto il punto della situazione partendo dalla situazione degli ospedali:  «Noi siamo preoccupati solo di una cosa: la crisi ospedaliera»,Alle 8 di questa mattina nei nosocomi veneti c'erano 670 pazienti Covid, di cui 70 in terapia intensiva. Un dato che conferma un trend già descritto da Zaia, ovvero che i pazienti nelle terapie intensive stanno crescendo, ma più lentamente rispetto a marzo.

Infine, dopo aver spiegato che a breve «sarà pronto il piano dei punti di accesso rapido che prevede per ogni provincia almeno un punto aperto h24», Zaia ha fornito un aggiornamento sui contagi da coronavirus nelle scuole. «Finora, il virus è entrato in 697 istituti di tutto il territorio regionale - ha concluso - Gli studenti contagiati sono 835 e rappresentano lo 0,12% del totale».

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