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Martedì, 6 Dicembre 2022
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"Restate a casa" non è un obbligo per tutti: la fuga a Messina perchè a Vicenza si annoiava

E' l'assurda vicenda portata alla luce dal sindaco del capoluogo siciliano scoperta a seguito di un controllo effettuato dalla Polizia locale ad un 80enne che ha ben pensato di raggiungere la residenza estiva per trascorrere la quarantena

C'è chi fugge sull'Altopiano e chi invece è arrivato sino a Messina. Le restrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19 sembrano essere facoltative per molti. L'ennesima trasgressione è stata segnalata dal sindaco del capoluogo siciliano che si affaccia sullo stretto, Cateno De Luca attraverso un post Facebook.

"Si può partire da Vicenza e venire a Messina senza alcun valido motivo? Stamattina (sabato 18 aprile) la Polizia municipale ha scoperto che un signore alla tenera età di 80 anni è partito alle 16 del 16 aprile da una città del nord e sabato alle ore 18:30 è sbarcato a Messina attraverso la nave traghetto. Siccome si annoiava e’ venuto a Messina presso la sua abitazione estiva".

"Io non commento - continua De Luca - perché sono stato denunciato dalla ministra degli interni Luciana Lamorgese per il delitto di lesa maestà avendo sostenuto che il modello organizzativo dei controlli sullo stretto di Messina non può funzionare per come ipotizzato dallo Stato e dalla Regione a prescindere dal numero e dall’impegno delle forze dell’ordine. Che dobbiamo fare? Intanto è stato sanzionato ed è stato posto in quarantena!"

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