Mercoledì, 22 Settembre 2021
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VicenzOro apre i battenti e traina la ripresa mercato del lusso

In Fiera 800 brand, export +2,8% primi 5 mesi del 2021. Gli stakeholder e le istituzioni del territorio, da oggi e fino al 14 settembre, in presenza, nel quartiere fieristico vicentino

Il taglio del nastro

Si è aperta oggi, venerdì 10 settembre, in fiera VicenzaOro September, rassegna internazionale dell'oreficeria e della gioielleria di Italian Exhibition Group. Il primo evento orafo a riaprire i battenti in Europa dopo la pandemia.

Oltre 800 aziende presenti, un terzo provenienti dall'estero. Un'edizione all'insegna della ripartenza. I dati che arrivano dal mercato sono incoraggianti: l'export italiano in crescita del 2,8% nei primi 5 mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019, e la previsione di un rimbalzo del fatturato 2021 pari a +19,8%. La rassegna resterà aperta per cinque giorni, sino al tardo pomeriggio di martedì 14 settembre.   

Il comparto orafo-gioielliero non si è mai fermato, dal momento che “Ha saputo innovare per rispondere ai cambiamenti in atto e le fiere ad esso collegate hanno dimostrato flessibilità e capacità di visione, scegliendo di ripartire in maniera sinergica”, ha affermato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, nel suo messaggio di saluto rivolto alle imprese del settore e agli organizzatori della manifestazione.

Tra gli espositori i grandi brand della gioielleria, da Damiani a Roberto Coin, da Fope a Crivelli e Fabergé, ma anche i leader nel campo dei macchinari, che tornano insieme a T.Gold, il salone internazionale per le tecnologie avanzate per i processi di progettazione e realizzazione del gioiello, e i più importanti rappresentanti del mondo dell’orologeria, che porteranno i propri pezzi più esclusivi a VO Vintage, evento dell’orologeria e gioielleria vintage di pregio, che parte domani, 11 settembre, per concludersi lunedì 13 settembre.

Alla cerimonia inaugurale della manifestazione, sono intervenuti Lorenzo Cagnoni, presidente Italian Exhibition Group, Francesco Rucco, sindaco di Vicenza, Carlo Maria Ferro, presidente di Agenzia ICE, Cristina Franco, vicepresidente della Provincia di Vicenza, Claudia Piaserico, presidente Federorafi, Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto.

Il sindaco Rucco

"Abbiamo lavorato molto per far ripartire la fiera dell'Oro - ha spiegato il sindaco di Vicenza Francesco Rucco - che prende il via oggi più forte che mai grazie ad una collaborazione tra Ieg e Comune di Vicenza. Ad accompagnare questo importante momento ci sarà anche ViOff, il fuorifiera, durante il quale i buyers italiani e stranieri diventeranno protagonisti. Ed ecco che Vicenza si conferma città a vocazione imprenditoriale e turistica".

"Dopo molti mesi difficili - prosegue il sindaco - stiamo uscendo da un periodo buio, con segnali di ripartenza importanti. Il Veneto e Vicenza in particolare stanno dimostrando una forza incredibile e il prodotto interno lordo di questa Regione lo dimostrerà a fine anno. ViOff sarà anche un traino turistico per una città che si candida ad essere Capitale della Cultura 2024. Questa è una terra di invenzione, lavoro, curiosità e determinazione: siamo pronti alle sfide del futuro. Vicenza è una città che sta cambiando: stiamo parlando di grandi progetti nel nostro territorio, non ultimo il progetto definitivo dell’alta velocità-alta capacità che vedrà addirittura una stazione con fermata in fiera, un’opera tecnologica avanzata per migliorare qualità di vita dei nostri cittadini e delle nostre imprese".

L'assessore regionale Roberto Marcato

Presente anche l'assessore regionale al Lavoro Roberto Marcato: “Il settore del lusso ha certamente sofferto della mancata circolazione delle persone. Ma oggi è proprio quel mondo del lusso che può raccontare come, attraverso la bellezza ed il manifatturiero la capacità del fare dell’Italia e del Veneto. Il mercato del lavoro di questo settore, in particolare, è sempre attento alle nuove tendenze e abbisogna di formazione continua. Ecco perché l’ITS del settore orafo, insieme a tutti i percorsi di istruzione tecnica superiore dell’occhiale, della concia, della moda sostenibile, della lavorazione della maglieria, del sistema moda in generale, in Veneto e nello specifico quello del settore dell’oreficeria devono essere valorizzati e devono sapere interpretare la visione dei fabbisogni formativi con tempestività".

"La forza delle nostre imprese - prosegue l’assessore - del manifatturiero del Made in Italy sta nella capacità del fare e nella cultura della creatività tutta italiana. Ma questi due elementi, il saper fare e il saper pensare, possono stare insieme dentro i percorsi di alta formazione”.

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