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Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità

Vaccinazione anti Covid, 50mila nuovi posti per la terza dose degli over40

L’Ulss 7 Pedemontana ha aperto le agende per la prenotazione delle dosi booster fino al 28 febbraio 2022

Sono circa 50 mila i nuovi posti in agenda creati dall’Ulss 7 Pedemontana per le terze dosi del vaccino anti-Covid, per ricevere la somministrazione dal 22 novembre (per gli over 40) fino alla fine di febbraio 2022: in questo modo i cittadini possono già prenotare il richiamo, scegliendo la data in base a quando saranno passati i 6 mesi dalla precedente somministrazione.

«I contagi stanno salendo rapidamente - sottolinea il direttore generale Carlo Bramezza - e in linea con le indicazioni degli organi scientifici nazionali e internazionali diventa importante rafforzare il sistema immunitario con la terza dose, considerando che ormai una quota preponderante della popolazione ha ricevuto l’ultima somministrazione da più di 6 mesi, o si avvicina a questo limite. Ci apprestiamo quindi a compiere un nuovo, importante sforzo organizzativo per garantire in un arco temporale relativamente breve la somministrazione della terza dose ad una quota molto importante di popolazione. Sono certo che riusciremo anche in questo nuovo impegno, grazie ad un’organizzazione ben rodata e anche alla comprensione dei cittadini, che ormai hanno capito anche l’importanza di effettuare il richiamo, come dimostra l’andamento delle prenotazioni delle terze dosi, che è stato esponenziale negli ultimi giorni: erano state 584 il 14 novembre, sono diventate 3.939 solo nella giornata di ieri. Questo ci conforta, perché significa che l’importanza del lavoro che ci attende è stato compreso dalla popolazione, che sono certo sfrutterà nel modo migliore l’opportunità di organizzarsi fin da subito, con ampio anticipo, per la somministrazione del richiamo».

«Sappiamo che dopo 6 mesi il vaccino riduce la sua capacità di protezione, soprattutto dall’infezione - aggiunge il dott. Antonio Di Caprio, direttore sanitario dell’Ulss 7 Pedemontana - Anche se la protezione dai sintomi più severi, per i soggetti non a rischio, sembra evidenziare una maggiore tenuta, questo rischia di riportare comunque ad una circolazione del virus molto elevata, mettendo a rischio i soggetti più fragili e creando le condizioni per tutte le criticità che tipicamente si associano ad un’elevata incidenza di casi, come nuove possibili restrizioni. Senza dimenticare naturalmente l’incremento dell’occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid, perché questo statisticamente è inevitabile, anche se in percentuale molto minore rispetto al passato grazie all’efficacia del vaccino. Per questo motivo è importante che anche i quarantenni e cinquantenni in buona salute, che non si considerano e magari non sono persone a rischio, effettuino il richiamo con la dose booster: dobbiamo bloccare l’incremento dei contagi e la circolazione del virus e attualmente la terza dose è il modo più efficace per riuscirsi, insieme al mantenimento delle misure di prevenzione come il distanziamento, l’utilizzo della mascherina e l’igiene delle mani».

L’Ulss 7 Pedemontana ricorda che la somministrazione delle dosi booster avviene solo su prenotazione e che il sistema abilita alla prenotazione delle terze dosi esclusivamente gli utenti aventi diritto, proponendo solo le date successive di almeno 6 mesi dall’ultima somministrazione.

Inoltre, qualsiasi sia stato il tipo di vaccino ricevuto in precedenza, per il richiamo vengono utilizzati esclusivamente vaccini di tipo m-RNA (Pfizer o Moderna). L’invito al richiamo trascorsi 6 mesi dalla precedente somministrazione riguarda anche i cittadini vaccinati con un’unica dose di vaccino Janssen.

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