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Una rete cittadina per chiedere lumi su Tav e impatto ambientale

L'iniziativa entrerà nel vivo il 19 aprile con una raccolta firme che sarà indirizzata al sindaco Rucco: «le adesioni sono in crescita»

Una rete di associazioni, comitati, sindacati e partiti ieri 2 aprile ha presentato diramando una breve nota una iniziativa pensata con un obiettivo preciso: chiedere al sindaco berico Francesco Rucco di presentare nelle settimane a venire in tutti i quartieri del capoluogo il progetto del treno ad alta capacità comunemente noto come Tav: progetto di rango nazionale che ha nell'attraversamento della città del palladio uno dei nodi più controversi. Il percorso illustrato ieri inizierà il 19 aprile con una raccolta firme e terminerà il 7 maggio con la consegna delle stesse al primo cittadino. Tra «cemento, inquinamento e peggioramento della qualità della vita» gli attivisti sono preoccupati per l'impatto dell'opera sul vivere quotidiano e sull'ambiente urbano. Queste sono le sigle che aderiscono alla iniziativa: comitato Pomari, circolo Cosmos, Fornaci rosse, Comitato Vicenza est più verde, Gruppo No Tav Montecchio, centro Caracol Olol Jackson, Cs Bocciodromo, Friday for future Vicenza, Rifondazione comunista, sindacato Adl Cobas, Europa Verde, Sanca veneta,  Coalizione civica, Sos Anfibi Vicenza, Pfas.Land, ReteGasVicentina, sindacato Usb, Potere al Popolo Vicenza, Anni, Legambiente Vicenza, Arciragazzi Vicenza. Le adesioni, spiega l'ex consigliere comunale Daniele Ferrarin, uno dei promotori della iniziativa, sono in «continua crescita peraltro». La neonata rete è stata ribattezzata «Clima-Ambiente-Tav».

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