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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Ulss 7: recuperati oltre il 71% delle visite e il 63% degli interventi

L'azienda socio-sanitaria ha inviato alla Regione, nei giorni scorsi, un aggiornamento relativo ai risultati raggiunti

Procede il piano operativo dell’Ulss 7 Pedemontana per recuperare le prestazioni rimaste in sospeso a causa del protrarsi della pandemia, seguendo le direttive della Regione Veneto che come noto per questo obiettivo ha stanziato anche uno specifico finanziamento (DGR 162/2022).

Proprio alla Regione Veneto l’Azienda socio-sanitaria ha inviato nei giorni scorsi un aggiornamento relativo ai risultati raggiunti: da metà febbraio, quando compatibilmente con la situazione pandemica il piano era partito, l’ULSS 7 Pedemontana ha già recuperato il 71,6% delle prestazioni specialistiche e il 63% degli interventi chirurgici.

«Per l’attuazione del piano operativo su ricoveri – spiega il direttore generale Carlo Bramezza -, specialistica ambulatoriale e screening in lista di attesa, abbiamo utilizzato oltre 900 mila euro di risorse finanziarie appositamente stanziate dalla Regione Veneto per la nostra Azienda, ma abbiamo scelto di impiegarle per oltre il 90% per acquistare prestazioni aggiuntive, naturalmente su base volontaria, dal nostro personale dipendente, medici, infermieri e tecnici. In questo modo abbiamo recuperato le prestazioni senza mandare i cittadini in strutture private, ma erogando le prestazioni direttamente presso i nostri ospedali e poliambulatori. Questo per garantire il migliore coordinamento e la massima continuità nella presa in carico dei pazienti, ma anche per dare un segnale alla popolazione: come Direzione crediamo e investiamo fermamente nella sanità pubblica e nelle capacità professionali e organizzative del nostro personale».

Più in dettaglio, per quanto riguarda l’attività ambulatoriale, delle 21.755 prestazioni in lista d’attesa, 15.753 sono già state erogate o collocate con appuntamento. Tra le specialità che hanno ottenuto i migliori risultati spiccano cardiologia (91% delle prestazioni recuperate) e gastroenterologia (88%).

Sul fronte dell’attività operatoria, invece, su 5.074 interventi che risultavano in lista di attesa ne sono stati effettuati complessivamente 3.199, e benché si sia data la precedenza agli interventi di maggior complessità, contestualmente sono stati recuperati un quinto degli interventini ambulatoriali (239).

Significativo anche l’impegno sul fronte della prevenzione: in particolare per quanto riguarda lo screening del colon retto sono stati recuperati 112 esami di secondo livello, anche se rispetto al passato si nota una minore richiesta di approfondimenti diagnostici grazie al miglioramento degli standard di qualità delle analisi di laboratorio, che consente così una maggiore certezza del risultato nell’analisi del campione ottenuto mediate lo screening di primo livello.

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