Sembravano viaggi gratis ma in realtà era una multiproprietà con vincoli contrattuali annuali

Focus dell’associazione Consumatori 24: "Altro non è che un esoso e forse inutile abbonamento"

La vicenda si svolge sempre nello stesso modo: i consumatori vengono contattati telefonicamente per il ritiro di un omaggio durante un incontro organizzato, ma una volta giunti nel luogo dell’incontro, viene loro proposta la possibilità di adesione a questa offerta che gli avrebbe permesso di avere accesso gratuito agli alloggi nei villaggi turistici convenzionati con l’associazione promotrice, la New Club Elite Limited, oltre che ad un ipad in regalo e all’iscrizione ad un’organizzazione turistica a supporto della pianificazione dei viaggi stessi.

Gli ignari consumatori, allettati da questo “pacchetto turistico”, procedevano alla sottoscrizione e si impegnavano così alla corresponsione di ingenti somme, anche di oltre 11mila euro. Solo dopo i clienti si rendevano conto però delle vincolanti condizioni e delle esose spese imposte da questo diritto di viaggio, che altro non era che un contratto di multiproprietà.

Oltre alla notevole somma corrisposta per l’adesione, infatti, il contratto imponeva un abbonamento annuale all’agenzia di viaggi sopra menzionata. Si moltiplicano a dismisura dunque le persone che, dopo anni, senza aver praticamente mai usufruito di questo servizio e resesi conto della discrepanza tra importo corrisposto e servizi offerti, ad oggi si domandano ‘’Come posso liberarmi di questo contratto?’’.

È attuale il caso di un signore residente a Torri di Quartesolo che ha deciso di rivolgersi all’associazione Consumatori24 per risolvere la problematica in questione. Il signore, presentandosi presso il luogo dove si sarebbe svolto il prospettato incontro e dove avrebbe potuto ritirare il promesso omaggio, era stato richiamato da un promoter che gli esponeva i vantaggi di cui avrebbe potuto godere aderendo a questa iniziativa. Allettato dall’offerta e dalle possibilità che questa proposta gli avrebbe fornito, il vicentino ha deciso di aderire al contratto in questione corrispondendo 11mila euro. Nessuno mai però gli aveva ben spiegato a cosa sarebbe andato incontro. Tramite una lettera da parte dello studio legale della società di recupero crediti incaricata, recentemente ricevuta dopo ben sei anni dalla sottoscrizione, scopre che in realtà avrebbe dovuto corrispondere una cifra annuale di circa 480 euro. Tramite questa lettera infatti veniva sollecitato al pagamento di quasi 2.500 euro, pari alle rate dei sei anni trascorsi rimaste insolute.

L’associazione Consumatori 24 ha già predisposto un fascicolo, e sta valutando un’azione per ottenere la risoluzione del contratto e il conseguente annullamento dello stesso, tuttavia quest’ultima avvisa tutti coloro fossero coinvolti in fatti analoghi, vista la complessità della vertenza, a non rinunciare a far valere i propri diritti affidandosi ad organizzazioni o a professionisti competenti.

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