"Rapito" da una voce femminile si trova derubato dei preziosi: denunciata una 32enne

Vittima del raggiro un ultrasettantenne vicentino. La donna ha attuato "tecnica dell'abbraccio" ovvero nel salutarlo gli ha passato un braccio intorno al collo e poi gli ha tenuto la mano sfilandogli i suoi averi del valore di circa 3.000 euro

Una 32enne di etnia sinti, originaria di Trento, già gravata da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, residente in provincia di Padova, ma di fatto senza fissa dimora, è stata denunciata per furto con destrezza.

La donna è stata denunciata a seguito della denuncia sporta da un ultrasettantenne vicentino residente a Monticello Conte Otto . L'uomo, in una mattinata di fine luglio scorso, mentre si trovava all’interno del giardino della sua abitazione ha sentito una voce di donna che lo chiamava per nome. Incuriosito si è affacciato alla recinzione e ha notato una donna avvenente, seduta all’interno dell’abitacolo di una utilitaria, che lo invitava a raggiungerlo: “Vieni che parliamo un po’, è da tanto che non ci vediamo per colpa di questo Covid…vieni in macchina con me, ma non dire nulla a tua moglie…”.

L’uomo, ha accettato l’invito della donna e si è seduto sul sedile lato passeggero e insieme alla donna ha raggiunto il parcheggio di via Don Luigi Sturzo, nei pressi della piscina comunale, dove hanno scambiato due chiacchiere.

Dopo pochi minuti la donna lo ha congedato con una scusa ed è ripartita con la macchina. Solo al ritorno a casa l'uomo si  è reso conto di non avere più indosso né la collana d’oro con crocifisso e né il bracciale d’oro e ha ricollegato il tutto ricordandosi che la donna nel salutarlo gli aveva passato un braccio intorno al collo e poi gli aveva tenuto la mano, e che in quel frangente, senza che lo stesso se ne fosse accorto, evidentemente gli aveva sfilato i suoi averi del valore di circa 3.000 euro.

L'uomo si è quindi rivolto ai carabinieri che, grazie ad una minuziosa attività investigativa, sono riusciti a scoprire la presunta autrice del furto “con la tecnica dell’abbraccio” e denuciarla per furto con destrezza.

Già nella fine del maggio scorso, grazie ad un’altra indagine, sempre operata dai carabinieri di Dueville, era stata individuata e arrestata in Emilia-Romagna una nomade autrice di alcuni furti perpetrati con una tecnica simile, commessi ancora nei comuni di Monticello Conte Otto e Costabissara.

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