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Sabato, 26 Novembre 2022
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Vicenza città sicura: vertice in Prefettura, le misure anti Covid frenano i reati

Il sindaco Rucco ha chiesto più controlli e ribadito che il capoluogo berico "non è disposto ad accogliere eventuali nuovi immigrati clandestini pronti a delinquere; noi abbiamo già dato"

A pochi giorni dall'aggressione avvenuta in centro, il prefetto ha convocato nel tardo pomeriggio di venerdì una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulla situazione della pubblica sicurezza nella città di Vicenza. All’incontro, svoltosi da remoto, hanno preso parte il questore, il sindaco ed i comandanti provinciale dei carabinieri e della guardia di Finanza. Erano presenti anche il comandante del corpo di polizia locale di Vicenza ed il consigliere delegato alla sicurezza.

Per quanto riguarda la criminilità, il primo dato emerso dal tavolo è stato che le misure di contenimento del Covid-19 hanno fortemente impattato anche sulle dinamiche criminali. Ogni giorno, nel capoluogo, sono impiegate circa 70 pattuglie tra le forze di polizia (polizia di Stato, Arma CC e Guardia di finanza) e la Polizia locale che vegliano sulla sicurezza dei cittadini.

Confrontando i numeri del periodo 1°marzo – 15 aprile 2019/2020 si può notare come ci sia stata una consistente contrazione del numero di reati pari al 70% (da 831 reati commessi nel 2019 si è passati a 255 dell’anno in corso).

In flessione anche i reati predatori. Complessivamente, nel periodo 1°marzo – 15 aprile 2019/2020, si sono verificati 104 i furti tentati o perpetrati (contro i 445 del 2019), dei quali solo 13 in abitazione. Anche i furti in danno degli uffici pubblici e delle attività commerciali risultano in netta flessione; 8 gli episodi verificatisi nella città di Vicenza (a fronte di 28 dell’anno scorso), tutti di lievissima entità. Analogo trend si riscontra in materia di furti su auto in sosta; nonostante la maggiore esposizione al rischio anche da parte di tale tipologia di obiettivo, si registrano 31 episodi, a fronte di 118 del medesimo periodo del 2019. Per quanto riguarda invece le rapine, si registrano solo due rapine improprie. Relativamente alle truffe e frodi informatiche, pur a fronte del cospicuo incremento del cosiddetto e-commerce da parte dei privati, anche questa tipologia criminale ha registrato una flessione, pari a circa il 64% (39 episodi, contro i 106 del medesimo periodo del 2019). 

I reati in materia di stupefacenti risultano decisamente contratti nel numero (6 nel periodo di riferimento a fronte di 15 nell’anno 2019). 

Le misure di contenimento del coronavirus hanno quindi fatto da deterrente ma sulla flessione ha sicuramente influito anche l'intensificazione dei controlli proprio in conseguenza delle attuali misure straordinarie di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto.

Dall’avvio delle misure di contenimento, sono stati infatti incrementati i servizi di controllo del territorio anche con particolare attenzione alle aree frequentate da spacciatori, senza fissa dimora ed immigrati e la pressione esercitata dalla costante e capillare opera di prevenzione, effettuata anche grazie all’apporto delle pattuglie dell’Esercito Italiano impegnate a vigilare specifiche zone cittadine all’uopo individuate nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”, ha permesso di raggiungere risultati assai significativi. 

In particolare, per quanto riguarda i cittadini stranieri – in gran parte extra-comunitari senza fissa dimora – nel periodo tra il 1° marzo e il 15 aprile – ne sono stati denunciati in stato di libertà 32 e sanzionati 55 per violazione della normativa d’emergenza via via succedutasi e recante le misure di contenimento del contagio da Covid-19 .

Gli episodi di maggior rilievo, avvenuti in città da inizio anno, sono stati la presunta aggressione da parte di una coppia di sbandati ai danni di un giovane, che sarebbe avvenuta nel centro storico di Vicenza la sera del 23 marzo scorso; fatti sono stati oggetto di denuncia/querela sporta il giorno successivo dal genitore del minore coinvolto al comando stazione carabinieri di Vicenza;

E ancora, il 7 aprile, durante un controllo compiuto dalla Polizia locale in via Firenze, un cittadino straniero, sedicente liberiano, sanzionato in riferimento alla trasgressione delle norme di contenimento dell’epidemia da Covid-19, ha fatto a pezzi il verbale redatto a suo carico, mantenendo una condotta oltraggiosa nei confronti degli operatori e aizzando altri stranieri presenti in loco. Sul posto è intervenuta anche la polizia che ha denunciato lo straniero.

Tra gli episodi di rilievo, sicuramente quello del 18 aprile 2020, quando le forze dell'ordine sono intervenute in viale Milano a seguito di un litigio: un soggetto italiano residente nelle vicinanze ha riferito che poco prima, mentre si trovava in fila all’esterno di un negozio di frutta e verdura in attesa del proprio turno, ha notato un ragazzo di colore in bicicletta transitare sul marciapiede. Dopo avergli fatto notare che il suo comportamento non era corretto, lo straniero l'ha avvicinato e minacciato dopo di che l'ha colpito al volto con uno schiaffo oltre a strappargli la mascherina che portava a protezione, dileguandosi a bordo del mezzo in direzione del vicino Campo Marzo. Le immediate ricerche hanno consentito di rintracciare ed identificare il responsabile, cittadino ghanese regolare sul territorio nazionale che, relativamente all’accaduto, riferiva di essere stato aggredito dalla controparte senza giustificato motivo e di essere stato costretto a difendersi colpendolo al volto e strappandogli la mascherina. Entrambi, ad oggi, non hanno formalizzato denuncia – querela.

L'aggressione del 5 maggio scorso sul Ponte degli angeli, a danno di una ventenne e, il giorno seguente, l'aggressione ad un anziano ad opera di un senzatetto di nazionalità pakistana in zona Campo Marzo, immediatamente identificato dalla polizia di Stato e denunciato a piede libero per minacce.

"Per quanto sia effettivamente possibile constatare che alcune zone del centro urbano siano frequente meta, soprattutto nel periodo antecedente al 4 maggio scorso, in cui la più parte delle persone restava in casa in ottemperanza alla normativa emergenziale, di accattoni e senza fissa dimora che in molti casi impiegano di notte degli spazi pubblici per improvvisati bivacchi - rende noto la prefettura - la problematica pare assumere più una connotazione di ordine sociale e, tutt’al più, di sicurezza urbana che afferente a gravi problemi di pubblica sicurezza, atteso che gli indici di delittuosità recenti e meno recenti, collocano certamente Vicenza tra le città maggiormente sicure dal punto di vista della presenza della criminalità comune". 

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha quindi concluso con la constatazione che la situazione della pubblica sicurezza sia nell’attuale fase di emergenza pandemica che con riguardo ai periodi precedenti è certamente sotto controllo, per quanto siano pur sempre possibili margini di miglioramento, e in tal senso proseguirà l’opera attenta e l’impegno costante delle Forze di Polizia con il prezioso concorso della Polizia Locale. La stessa determinazione di impiego nei servizi di controllo coordinato del territorio di motocicli a cura dell’Arma dei Carabinieri si orienta versa questa direzione, come anche la ripresa dei servizi appiedati nei fine settimana.

Dal canto suo, il sindaco Rucco ha chiesto più controlli e ribadito che Vicenza "non è disposta ad accogliere eventuali nuovi immigrati clandestini pronti a delinquere; noi abbiamo già dato"

Il primo cittadino non ha nascosto la sua preoccupazione anche in merito alle due aggressioni avvenute nei giorni scorsi in centro storico: "Abbiamo chiesto come amministrazione comunale un rafforzamento della presenza sul territorio delle forze dell'ordine perché i cittadini vogliono frequentare la città,  il centro storico e i quartieri, in assoluta sicurezza in questa fase di ripresa delle normali attività. Vogliamo contrastare con forza i fenomeni di degrado e su questo aspettiamo risposte concrete dalla Prefettura e dalle forze dell'ordine; noi siamo sempre disposti a fare la nostra parte collaborando con la polizia locale".

Il sindaco Francesco Rucco ha poi espresso preoccupazione in merito ad alcune voci che giungono da Roma su possibili nuovi ingressi di immigrati clandestini: "Vicenza in passato ha già dato e non siamo più disponibili a subire situazioni simili. Quello che già c'è deve essere, una volta per tutte, affrontato e sistemato. Non accettiamo che ci siano altre persone che arrivano qui per delinquere e da questo punto di vista saremo fermi sulle nostre posizioni".

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