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Scuola in presenza - No Dad: i genitori non mollano, flash mob in piazza San Lorenzo

Una comunità di mamme e papà preoccupati del futuro dei propri figli, ha unito le forze con un unico obiettivo: far riaprire le scuole superiori

Il Tar ha deciso che le scuole superiori del Veneto continuano con la didattica a distanza. Decisione arrivata dopo che un gruppo di 17 genitori, aveva presentato un ricorso al tribunale amministrativo regionale chiedendo la sospensione dell'ordinanza regionale che sino al 31 gennaio imponeva la Dad.

Il giudizio del Tar non è stato ben accolto dai genitori che hanno deciso di andare avanti nella loro "battaglia". Dopo aver scritto una lettera al governatore Luca Zaia e aver tappezzato le scuole di Vicenza di volantini, proseguono le iniziative del gruppo Scuola in presenza.

Si tratta di una comunità di genitori preoccupati del futuro dei propri figli e accumunati da un solo scopo: riaprire le scuole superiori. Gli studenti delle scuole secondarie superiori negli ultimi 12 mesi hanno potuto frequentare la scuola solo per pochi giorni e alcuni genitori vicentini, dopo l’ultima delusione, a seguito dell’ennesimo mancato rientro a scuola dello scorso 7 gennaio, hanno deciso che era arrivato il momento di fare qualcosa.

É nato inizialmente il classico gruppo Whatsapp che è poi via via cresciuto fino a raccogliere centinaia di utenti uniti dalle stesse preoccupazioni e identiche delusioni.

Questa settimana è stato creato anche il gruppo Facebook Scuola in presenza - No Dad e su questo portale è stato pubblicato il prossimo evento: un Flash Mob organizzato per domenica prossima, alle ore 15 in piazza San Lorenzo a Vicenza.

Gli organizzatori hanno già ricevuto moltissime adesioni e solidarietà da gruppi di genitori, di studenti e di insegnanti.
Assicurano in ogni caso che verranno rispettate tutte le norme relative al distanziamento sociale e alla sicurezza che questo periodo necessariamente impone. Chiedono la collaborazione di tutti a presentarsi puntuali e ordinati.

Si dovranno rispettare le indicazioni su come e dove posizionarsi negli spazi che saranno adeguatamente predisposti in tutta la superficie della piazza. Sollecitano altresì di presentarsi con striscioni, cartelloni e anche semplici scritti in cui esprimere il proprio pensiero e disagio sull’argomento.

"Un’ultima indicazione essenziale - spiegano - non ci sarà spazio per alcuna contestazione politica, ma solo per comunicare, in maniera civile e rispettosa, il malessere che i ragazzi manifestano da troppo tempo rinchiusi in casa soli davanti agli schermi".

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