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Benzinai, 2 giorni di sciopero: "La nostra serrata contro un provvedimento ingiusto e inutile"

Interessata la rete di oltre 250 impianti vicentini. Figisc-Confcommercio Vicenza: “C'è bisogno di una vera riforma del settore”

Dalle ore 19.00 di martedì 24 gennaio alle ore 19.00 del 26 gennaio le rappresentanze dei distributori di carburanti hanno indetto uno sciopero che interesserà anche la rete degli oltre 250 impianti vicentini (nelle autostrade lo sciopero inizierà alle ore 22.00 del 24 gennaio e si concluderà alle 22.00 del giorno 26 gennaio). Non  mancheranno pertanto i disagi per i consumatori che vorranno fare rifornimento. “Dopo gli incontri con il Governo che non hanno portato a nulla di concreto sia sul fronte della modifica del decreto così detto “trasparenza”, sia su quello di una riforma del settore, non c’era altro modo per far sentire la nostra voce   – spiega Eugenio Volpato, presidente della Figisc-Confcommercio di Vicenza –.  Abbiamo subito una campagna di delegittimazione senza precedenti, sfociata in un provvedimento ingiusto e inutile e questo sciopero vuol far capire che è il momento di assumere iniziative reali ed efficaci mirate al recupero della piena legalità nel settore ed al ripristino di un sistema regolatorio certo, con l’obiettivo di adeguare l’efficienza e gli standard di servizio offerti agli automobilisti italiani. Già questo sarebbe garanzia di prezzi dei carburanti equi e stabilmente contenuti”.

Lo sciopero dei distributori ha anche l’appoggio dei grossisti, come precisa Marco Frigo, presidente dell’Associazione provinciale Grossisti Prodotti Petroliferi-Assopetroli: “Condividiamo appieno le ragioni di questa mobilitazione – spiega -. Il nostro auspicio è che la sollecitazione corale delle rappresentanze porti il Governo a cambiare rotta e ad  aprire un tavolo progettuale sul futuro di questo settore”.  

Nel mirino degli operatori c’è prima di tutto l’obbligo di indicazione del prezzo medio regionale, previsto dal decreto “trasparenza”, che porterebbe a notevoli problemi agli impianti sia sul fronte dell’adeguamento della cartellonistica (che richiede una lunga procedura autorizzativa e ulteriori spese), sia su quello di una efficace comunicazione al consumatore, che dovrebbe essere messo nelle condizioni di distinguere, in una selva di cartelli, i prezzi medi da quelli effettivamente praticati. “Esiste già un “Osservatorio Carburanti” nazionale – spiega il presidente dei gestori Eugenio Volpato - dove il consumatore può consultare  i prezzi praticati da tutti gli impianti e che può essere ulteriormente implementato e pubblicizzato senza oberare i distributori di altre incombenze e burocrazia. Perché non potenziare questo strumento on line?”.

Ma al di là delle ultime, impattanti, misure introdotte per decreto, i benzinai chiedono l’avvio di un confronto che metta immediatamente in cantiere la riforma del settore, mirata a ripristinare corrette condizioni di mercato e concorrenza. “Su questo fronte c’è tanto da fare – conclude il presidente della Figisc-Confcommercio di Vicenza -, anche per fermare la concorrenza sleale innescata dai traffici illegali di carburanti mirati a eludere la tassazione con evidente ricaduta sui prezzi. Le Forze dell’Ordine stanno facendo un lavoro encomiabile di contrasto a queste situazioni, ma bisogna intervenire anche sulle regole per impedire il più possibile azioni che mettono fuori mercato gli operatori onesti”.

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