Venerdì, 24 Settembre 2021
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Sanità, Sbrollini: «I veneti delle case di Riposo non vanno a fare shopping e non producono ma per questo non contano meno»

Duro attacco della senatrice al presidente del Veneto: «Pur di tenere il Veneto di colore giallo Zaia ha giocato con la vita dei cittadini»

«Pur di tenere il Veneto di colore giallo Zaia ha giocato con la vita dei cittadini. Ha scaricato il professor Crisanti perché gli dava intralcio e non era in linea con le sue strategie comunicative. Poi ha gonfiato il numero dei posti di terapia intensiva senza tenere conto che gli operatori specializzati non si potevano certo moltiplicare in così breve tempo. Una operazione di doping per gonfiare il muscolo della sanità veneta che ha retto per un po' ma poi gli ospedali sono entrati in crisi. Il personale medico, infermieristico, socio sanitario da settimane lamenta turni massacranti e carenza di personale!». 

È il duro affondo di Daniela Sbrollini, senatrice di "Italia Viva, a Luca Zaia. In una nota di ieri la parlamentare punta il dito verso il presidente della regione: «Ora Zaia sollecita il governo a convertire in zona rossa il Paese e si lamenta dei cittadini indisciplinati. Fa finta di dimenticarsi di quanto ci abbia tenuto a preservare la sua zona gialla. E con quanto orgoglio, a novembre diceva che in Veneto il virus è sotto controllo dal punto di vista sanitario, rifiutando così l'ipotesi di un lockdown nazionale. Ora scarica la responsabilità sul Governo: “Veneto zona gialla? Decisione presa a Roma!».

«Purtroppo in Veneto la situazione è già tragica anche senza le resse per lo shopping natalizio con più di 1.200 morti nelle Rsa - conclude Sbrollini - I veneti delle case di Riposo non vanno a fare shopping e non producono. Non sono colpevoli, probabilmente nemmeno elettori. Per questo non contano meno»

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