Stop alla rotatoria San Bortolo, i residenti si mobilitano: scatta la petizione

I cittadini pretendono risposte dall'Amministrazione comunale berica

Una petizione on line per chiedere all’Amministrazione comunale di tornare sui propri passi rispetto realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra viale Monte Grappa, via Medici e via Castelfidardo. E' questo l'obiettivo dei residenti che da tempo si sono mobilitati per la causa.

"Il progetto definitivo/esecutivo - si legge nella petizione che scadrà il 12 marzo prossimo - è stato presentato alla stampa lo stesso 4 dicembre 2019 dall’assessore Celebron, il quale ha affermato nella stessa sede di essersi confrontato con i residenti di aver risposto a precise richieste pervenute dal territorio".

"Nel corso dell'unico confronto “pubblico” avuto con i cittadini nell'assemblea organizzata dal Comitato di quartiere il giorno 27 gennaio 2020 (molto partecipata) davanti ad oltre 140 cittadini - spiegano - lo stesso assessore ha ammesso che il progetto rotatoria è stato invece voluto e finanziato dal Comune per motivi di sicurezza".

"Ha indicato in 3 punti le criticità (che a onor del vero lasciano assai perplessi) - sottolineano - 1) la svolta a sx dei vecoli che intendono immettersi su via CastelFidarido- Medici (su 2 sensi unici), 2) l’intenzione di far rallentare la velocità di percorrenza dei veicoli (autobus compresi) sull’asse via Medici -via Grappa (nel tratto fra le due rotatorie S.Bortolo Marosticana, che distano fra loro 680 m e, dalla nuova rotatoria rispettivamente (390+290m.) ben sapendo che il rallentamento già avviene per il traffico intenso che alimenta le stesse 2 rotatorie su viale D’Alviano- Dal Verme. 3) la pista ciclabile che verrebbe spostata di qualche metro finirebbe per creare un angolo di 45° sicuramente più pericoloso, in direzione via Medici--CastelFidardo (minore visuale)"

Il 27 gennaio l’assemblea ha ribadito la propria ferma contrarietà al progetto rotatoria sia nel metodo che nel merito, per una serie di motivi: la cittadinanza non è stata avvisata, nemmeno i residenti prossimi e contigui alla nuova rotatoria, nessun residente del quartiere ravvisa problemi di sicurezza tali da giustificare questo progetto, necessario ultimare i lavori di riqualificazione dell’area Ex Centrale del Latte e dintorni per valutare più compiutamente l’opera e l’intero contesto viabilistico, forti criticità riguardano il flusso di traffico proveniente dalla Marosticana, in prossimità della rotatoria, perché lo stesso, dovrà deviare attorno al grande albero e comunque potrebbe confliggere  con le auto che potrebbero uscire da via CastelFidardo, nei pressi della pizzeria. Ancora, in fregio al centro rotatoria ci sono due condomini contigui con 15+9 appartamenti con passo carraio sulla stessa, ferma contrarietà all’eliminazione della corsia preferenziale dei bus, collocata separata e prima della corsia di svolta delle auto, la cui fermata attuale è in completa sicurezza, con la nuova soluzione si attiverebbe una rischiosa confluenza di tutti i bus sulla rotatoria, soprattutto quelli doppi che creerebbero intoppi/code in rotatoria e ostacolo per celebrazioni funerali. E ancora, la rotatoria, rappresenta una fonte di pericolo sia per pedoni che per ciclisti, oltre che per la presenza di altri passi carrai (privati) all’interno della stessa, eliminazione dell’area verde: il desiderio della Parrocchia e dei residenti è di riqualificare lo spazio verde esistente (sicuramente meno costoso), eliminando i pali in cemento per l’illuminazione, cartelli pubblicitari e centraline presenti nell’area, riqualificando anche Via Medici nel tratto che va dal Sagrato al nuovo centro civico (pavimentazione drenante in bettonelle).  Il progetto attuale prevede invece la sua completa cancellazione.    

 I residenti, pertanto, chiedono di sospendere ogni decisione relativa al progetto almeno fino a quando non sarà definita la situazione all’interno/esterno dell’area ex-Centrale del Latte, di conoscere i dati tecnici che hanno determinato tale scelta (statistiche su n. incidenti, flussi, etc.), di mantenere e migliorare l’area verde esistente (oltre 662 mq.) che si trova di fronte al COESPU, di illuminare a giorno i passaggi pedonali (lampeggiante per le 24 ore) e la zona verde in modo soft oltre a rifare e sistemare le sedi stradali circostanti, di proteggere il quartiere dagli effetti del traffico indotto dalla nuova circolazione (post riq.C.dLatte), di poter valutare assieme ai cittadini un’azione alternativa (come da direttive 2003/4/CE, 2003/35/CE, Capo II Art. 4,5 e 6 DLgs 16 marzo 2001), secondo le quali, la partecipazione ai progetti urbanistici è da considerarsi un diritto acquisito che si fonda su diritto all’informazione, diritto alla partecipazione nelle decisioni.

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