Lunedì, 15 Luglio 2024
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L'Oasi di Casale torna a respirare, 420 mila euro per la riqualificazione dell'area

La conclusione dei lavori è prevista entro il 31 dicembre 2024

L'Oasi di Casale sarà riqualificata grazie all'investimento di 420 mila euro cofinanziato dal PR Veneto Fesr 2021-2027 per 360 mila euro e dal Comune di Vicenza per 60 mila euro.

«L'Oasi di Casale è un luogo adatto alla sopravvivenza e alla riproduzione di specie animali e vegetali che vivono in ambiente umido - ha commentato l'assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller. È gestito dal Wwf grazie anche a numerosi volontari che se ne prendono cura e propongono visite e incontri di conoscenza e approfondimento. L'importante investimento possibile grazie a fondi regionali ci consentirà di intervenire in modo significativo per una migliore gestione e conservazione dell'area».

L’area di 24 ettari, ricca vegetazione e popolata da numerose specie animali, gestita dal Wwf che organizza incontri e visite guidate, sarà interessata da numerosi interventi.

Al progetto di fattibilità tecnico-economica, approvato nei giorni scorsi dalla giunta, seguirà il progetto esecutivo per poi procedere con la gara. La conclusione dei lavori è prevista entro il 31 dicembre 2024.

È prevista la realizzazione di un nuovo percorso pedonale, che sarà fruibile anche dalle persone con disabilità, e di osservatori faunistici con mascherature per proteggere i volatili.

Parte della passerella esistente verrà demolita e la rimanente sarà rafforzata con piloni di sostegno: il materiale dismesso verrà utilizzato per realizzare piccoli manufatti come "casette nido".

Verrà poi realizzata una staccionata al confine con la proprietà privata nel settore nord occidentale.

L'attività più impegnativa sarà lo scavo del bacino con l'obiettivo di raggiungere la stabilità idrica degli stagni per favorire la risalita dell'acqua di falda.

È prevista quindi la realizzazione di una paratia per controllare i livelli tra lo specchio d’acqua principale e l'area in fase di rimodellamento in modo da garantire la sopravvivenza del canneto.

Infine verrà introdotta vegetazione igrofila, si provvederà alla semina a prato, verrà creato un bosco mesofilo (con specie forestali che richiedono una moderata ma continua disponibilità idrica) con la collocazione di piante e arbusti.

L'intera area sarà arricchita da altre specie vegetali acquatiche proprie dell'habitat.

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