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Il Maestro ci ha lasciato: quando Battiato venne a Vicenza

I concerti del grande musicista nella nostra provincia furono pochi, ma ce ne fu uno indimenticabile

E' stato il fautore di una musica nuova, estranea, che arrivava dalle viscere di un paesino della Sicilia. Ha spaziato tra tutti i generi musicali regalando sempre un astrattismo elegante, avendo un concetto alto di musica, ha dato dignità alla canzone italiana.

Si è spento a 76 anni, dopo una lunga lotta contro l'alzheimer, stanotte martedì 18 maggio, nella sua abitazione Franco Battiato, il noto compositore, cantautore, artista nato il 23 marzo del 1945 a Catania. Un grande uomo, un maestro, un mistico, Battiato rappresenta uno dei capisaldi della musica italiana contemporanea.

Franco Battiato si è esibito nel vicentino poche volte vista la lunga carriera: al teatro Roma negli anni 70, alla pista da speedway a Lonigo nel 1980, a Vicenza nel piazzale della Vittoria nell'estate 2007 e l'ultima volta a Marostica in Piazza Castello 11 luglio 2014. 

Tutto esaurito a Monte berico il 19 luglio 2007, calano le luci e si accende un'atmosfera speciale, quasi religiosa, siamo davanti al Santuario, l'illuminazione contribuisce a creare una sorta di straniamento dal contesto normale. Quella fu una serata indimenticabile per Vicenza. Battiato comincia da solo con Haiku e guida il pubblico in un breve viaggio nella saggezza e poesia giapponesi. Come seconda canzone il maestro esegue Povera Patria dove scatta subito l'applauso. Propone tutti i sui classici: Ruby Tuesday, Amore che vieni amore che vai e La canzone dei vecchi amanti, Centro di gravità permanente, La Cura, L'era del cinghiale bianco, Shock in my town, La stagione dell’amore, Voglio vederti danzare, Cuccuruccuccù e tante altre. Un concerto indimenticabile per i vicentini presenti, suonato benissimo, con attenzione ma anche con grande rilassatezza e sorrisi che il maestro ha distribuito con generosità ad un pubblico incantato.

Alla fine della sua lunga carriera si sedeva sul tappeto, la voce usciva flebile ma da una profondità vertiginosa, raggiungeva altezze stratosferiche. Non era solo musica, ma un'esperienza mistica.

Personalità eclettica e originale Battiato ha iniziato dedicandosi alla musica sperimentale e all'avanguardia per poi scoprire il pop negli anni '80 e un ruolo di musicista disposto in certi momenti a strizzare l'occhio al pubblico generalista ma al contempo pronto a tracciare percorsi culturalmente e musicalmente importanti e a volte politicamente scorretti. Quindi la musica etnica ma anche il rock progressivo e i testi del filosofo Manlio Sgalambro.
A partire da L’era del cinghiale bianco del 1979 fino al Caffè de la Paix, Battiato si pone come figura di collegamento tra la nostra cultura e diverse correnti mistiche. Tra queste, la tecnica di meditazione dei sufi e quella esoterica di Gurdjieff. È impossibile, infatti, afferrare il senso profondo e più autentico della produzione musicale di Franco Battiato senza conoscere le coordinate della sua evoluzione filosofica e intellettuale. Le quali sono alla base della profonda metamorfosi della sua discografia rispetto agli esordi di fine anni ’60.

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La discografia di Battiato
1972 – Fetus (Bla Bla)
1972 – Pollution (Bla Bla)
1973 – Sulle corde di Aries (Bla Bla)
1974 – Clic (Bla Bla)
1975 – M.elle le “Gladiator” (Bla Bla)
1977 – Battiato (Dischi Ricordi)
1978 – Juke Box (Dischi Ricordi)
1978 – L’Egitto prima delle sabbie (Dischi Ricordi)
1979 – L’era del cinghiale bianco (EMI Italiana)
1980 – Patriots (EMI Italiana)
1981 – La voce del padrone (EMI Italiana)
1982 – L’arca di Noè (EMI Italiana)
1983 – Orizzonti perduti (EMI Italiana)
1985 – Mondi lontanissimi (EMI Italiana)
1988 – Fisiognomica (EMI Italiana)
1991 – Come un cammello in una grondaia (EMI Italiana)
1993 – Caffè de la Paix (EMI Italiana)
1995 – L’ombrello e la macchina da cucire (EMI Italiana)
1996 – L’imboscata (Mercury Records)
1998 – Gommalacca (Mercury Records)
1999 – Fleurs (cover + inediti) (Mercury Records)
2001 – Ferro battuto (Sony Music)
2002 – Fleurs 3 (cover + inedito) (Sony Music)
2004 – Dieci stratagemmi (Sony Music)
2007 – Il vuoto (Universal Music)
2008 – Fleurs 2 (cover + inedito) (Universal Music)
2009 – Inneres Auge (nuove versioni + cover + inediti) (Universal Music)
2012 – Apriti sesamo (Universal Music)
2014 – Joe Patti’s experimental group (Universal Music)
2019 – Torneremo ancora (nuove versioni + inedito) (Sony Music)

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