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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Ricerca, anche una vicentina tra i 10 finalisti di Giovedìscienza

“Stimolare il cervello per trattarlo: è possibile?”, questo è lo studio condotto da Arianna Menardi, studentessa dell'ateneo patavino, in lizza per il premio finale

È vicentina e studia a Padova una dei finalisti del Premio nazionale GiovedìScienza, la competizione scientifica, realizzata da CentroScienza Onlus, che ogni anno dà visibilità al lavoro di giovani ricercatrici e ricercatori italiani che con la loro attività contribuiscono allo sviluppo e all’innovazione nel nostro Paese.

Sessanta le candidature pervenute per l’edizione 2022, 31 ricercatrici e 29 ricercatori, provenienti dalle principali università e centri di ricerca italiani. 109 referees hanno valutato i candidati e selezionato in base al merito scientifico la rosa dei dieci finalisti.

Lo studio

Tra loro anche Arianna Menardi, ricercatrice del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova con la sua ricerca “Stimolare il cervello per trattarlo: è possibile?”. Il suo studio ha come oggetto le tecniche di stimolazione non invasiva cerebrale per mezzo di correnti elettriche o magnetiche. Queste procedure hanno una ampia applicabilità: dal recupero da lesioni accidentali o ictus al rallentamento del declino neurocognitivo tipico di malattie neurodegenerative. Obiettivo del progetto è sviluppare tecniche di stimolazione sempre più avanzate personalizzandole sulla base della struttura cerebrale individuale.

Il 24 maggio prossimo, al Collegio Carlo Alberto di Torino, Arianna e gli altri ricercatori in finale saranno chiamati a raccontare in poco più di 6 minuti il loro progetto, cercando di renderlo chiaro, diretto e alla portata di tutti. A giudicare gli interventi una Giuria tecnica, composta da 5 professionisti esperti della comunicazione scientifica, ed una Giuria Popolare, composta da 5 classi delle scuole secondarie di secondo grado. Per il vincitore è previsto un premio in denaro del valore di 5.000 euro e l’opportunità di raccontare la propria ricerca al pubblico di GiovedìScienza con una conferenza dedicata nell’edizione 2022/2023.

Oltre al Premio GiovedìScienza saranno assegnati 3 premi in denaro del valore di 3.000 euro ciascuno: Il Premio Speciale Elena Benaduce assegnato dalla Giuria Popolare e riservato a lavori di ricerca che si distinguano per le ricadute sul benessere delle persone e sulla qualità della vita. Il Premio GiovedìScienza Futuro, dedicato ai ricercatori che presentino - oltre al progetto scientifico - uno studio di fattibilità e il Premio Industria 4.0, rivolto ai candidati che, oltre al progetto scientifico, abbiano sviluppato anche una proposta progettuale inserita in questo ambito.

Il Premio Nazionale GiovedìScienza è nato nel 2011 per incoraggiare i protagonisti della ricerca alla comunicazione della scienza, per offrire loro risorse e strumenti per divulgare le proprie ricerche. Undici edizioni hanno coinvolto 619 candidati con le loro ricerche, 306 ricercatrici, 313 ricercatori.

I dieci finalisti 2022 sono: Elisabetta Achilli (Ricerca sul Sistema Energetico – R.S.E. S.p.A. sede di Piacenza), Stefano Cinti (Università degli Studi di Napoli Federico II - Dipartimento di Farmacia), Eleonora Conca (Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta), Lorenzo Degli Esposti (Consiglio Nazionale delle Ricerche sede di Faenza - ISTEC Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici), Alessio Dessì (Consiglio Nazionale delle Ricerche sede di Sesto Fiorentino - ICCOM Istituto di Chimica dei Composti Organometallici), Michele D’Ostuni (Università degli Studi di Bologna - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari), Lucia Gigli (Università degli Studi di Firenze - CERM - Centro Risonanze Magnetiche), Leonardo Lupori (Scuola Normale Superiore di Pisa), Arianna Menardi (Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Neuroscienze) e Alberto Sogari (Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Oncologia).

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