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Domenica, 29 Gennaio 2023
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La toccante lettera della moglie di Rebellin: "L’orrore di ciò che hai passato mi strazia"

Francoise Antonini ha postato su Facebook uno straziante addio per Davide

La tragica morte di David Rebellin ha lasciato sotto shock il mondo dello sport e la comunità leonicena dove l'ex campione era cresciuto. Il dolore più profondo per la sua scomparsa è ovviamente quello dei famigliari e degli amici più intimi del ciclista, come testimonia la straziante lettera di addio della moglie Françoise Antonini, conosciuta da tutti come Fanfan. La donna si era sposata 8 anni fa con Davide ed era originaria del Principato di Monaco. 

“Il mio Angelo, il mio grande Amore… Immaginare la mia vita senza di te mi strazia… l’orrore di ciò che hai passato mi strazia… Andare avanti sapendo che non ci toccheremo mai più, non ci parleremo mai più, non ci sveglieremo mai più l’uno nelle braccia dell’altro mi fa a pezzi… Non fare le barrette energetiche che ti piacevano tanto mi sta distruggendo - si legge nel post - I nostri bei progetti di coppia, che stavano finalmente prendendo forma ora che la tua impegnativa carriera era finita, e che non si realizzeranno mai, mi sta facendo a pezzi...Non poterti vedere e toccare per l’ultima volta perché te ne sei andato in modo così orribile, mi sta facendo a pezzi… mi mette al tappeto… Sto cercando di riprendere fiato, ma come posso respirare senza di te al mio fianco? Ti supplico, avvolgimi nella tua luce, così bella, così dolce, così gentile, così amorevole, così solare… dammi la forza di rialzarmi, e soprattutto RIPOSA IN PACE, questa pace che meriti così tanto. Ti terrò sempre nel mio cuore e in tutto il mio essere, per l’eternità”. 

È questa la toccante testimonianza affidata a Facebook dopo quel tragico mercoledì. Nel frattempo continua l'iter giudiziario nei confronti di Wolfgang Rieke, il camionista tedesco 62enne che ha investito e ucciso col suo tir il campione per poi darsi alla fuga. Nei suoi confronti la procura di Vicenza ha predisposto un Mae, il mandato di arresto europeo, che rappresenta una specie di estradizione semplificata, basata sul principio della fiducia reciproca tra gli Stati.

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