“Ci sto? Affare fatica!”, 70 giovani restituiscono la bellezza al territorio cittadino

L'iniziativa è a cura di Tangram Cooperativa Sociale e Comune di Vicenza in collaborazione con realtà del terzo settore e attività commerciali per promuovere la cura dei beni comuni

Sono 70 i ragazzi dai 14 ai 19 anni che dallo scorso 13 luglio partecipano a “Ci sto? Affare fatica! 2020”, il progetto promosso dal Comune di Vicenza con il coordinamento della cooperativa Tangram per il territorio di Vicenza e il sostegno dell’Impresa sociale Con i bambini, per coinvolgere le giovani generazioni nella riqualificazione degli spazi (parchi, piazze, sentieri) del benessere e della socialità.

Il progetto - un'azione collettiva di cura dei beni comuni, di cittadinanza attiva per il proprio territorio, che arriva dopo mesi di scuola a distanza e di lockdown – è stato presentato questa mattina a Parco Fornaci dal vicesindaco Matteo Tosetto e dal consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Jacopo Maltauro. Erano presenti anche la presidente della cooperativa Tangram Barbara Balbi con due socie Lara Scantamburlo e Chiara Barone.

“Quella di oggi è una giornata molto bella in cui riusciamo ad intervenire con una duplice azione – ha dichiarato il vicesindaco Matteo Tosetto – da un lato diamo l'opportunità ai ragazzi di riappropriarsi di un luogo come park Fornaci e soprattutto di fare fatica, collaborando a un importante progetto di cittadinanza attiva visto che sono loro i cittadini del domani e dovranno partecipare alle scelte che riguardano la loro comunità. D'altra parte, grazie al loro intervento, ben 33 panchine presenti nel parco sono state aggiustate, levigate e riverniciate: in tal modo riusciamo a soddisfare le richieste degli abitanti del quartiere, anziani in primis, che ci chiedevano di sistemare quest'area. Ci tengo a dire che con l'assessore alle infrastrutture Mattia Ierardi stiamo lavorando a un progetto di riqualificazione totale del parco che prevede interventi puntuali che contiamo di portare a termine entro la prossima estate”.

“Spesso in estate si registra un generale sfilacciarsi dei rapporti e un progressivo attenuarsi degli impegni sociali dei ragazzi, complice anche la chiusura delle scuole, delle associazioni sportive e delle realtà culturali giovanili – ha dichiarato il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Jacopo Maltauro -. "Ci sto affare fatica” punta proprio a creare possibilità d’incontro e d’interazione in un periodo dove il confronto è difficile da trovare. E' un percorso che vuole dare vita ad occasioni di socialità di gruppo, puntando sul valore di squadra tra i giovani che vogliono sentirsi parte viva ed integrante della propria comunità. Grazie a questa proposta estiva riusciamo a stimolare negli under 19 la disponibilità a mettersi a disposizione dei propri concittadini, invitandoli a "sporcarsi le mani" per la propria comunità, vivendo così più intensamente il rapporto con la propria città ed suoi luoghi. E' proprio il mettersi a disposizione della propria comunità che porta a sentirsi parte attiva di una realtà sociale, un valore, questo, che ormai è più unico che raro, che come amministratore mi sento di dover perseguire per restituire l'importanza del fare gruppo ad una società sempre più frammentata. Investire sul senso di comunità significa investire in un futuro di relazioni tra cittadini e nella solidità del tessuto sociale. Sono convinto che questo sia un obiettivo fondamentale da tenere sempre a mente per dare la possibilità ai giovani di crescere in città e in quartieri dove il vicino non è un conoscente qualunque ma un concittadino con il quale si condivide un senso di identità comune. Il mio plauso, quindi, agli organizzatori del progetto e un grosso augurio di buon lavoro a tutti i giovani vicentini coinvolti, giovani che, con iniziative come questa, cominciano a gettare le basi per la Vicenza del futuro".

All'iniziativa partecipano giovani dai 14 ai 19 anni che durante l’estate vogliono prendersi cura della propria città, sperimentando capacità personali e acquisendo nuove competenze.

I giovani sono coinvolti – fino al 7 agosto, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 – in svariate attività settimanali di cura del bene comune: manutenzione dei parchi gioco, impregnatura e tinteggiatura di panchine, staccionate e spazi comunali, e molto altro. Le attività sono ospitate nei quartieri, nelle scuole e negli spazi del mondo associativo e del terzo settore in genere. Tra i luoghi scelti: Parco Fornaci, corte Bertesina, ex scuola elementare Laghetto, sede Servizi sociali in contra' Busato, sede Progetto Jonathan.

Suddivisi in squadre miste da 10 persone, i ragazzi sono guidati da un giovane tutor e da un handyman, un volontario adulto con competenze tecniche e artigianali. A ciascun partecipante sono consegnati dei “buoni fatica” settimanali da spendere in abbigliamento, spese alimentari, libri, cartoleria, tempo libero, in collaborazione con numerosi negozi locali che hanno aderito al progetto.

Le attività delle squadre sono realizzate secondo le “linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia e adolescenza 0-17 anni” elaborate dalla Direzione Prevenzione della Regione Veneto: i partecipanti sono informati e formati per poter rispettare tutte le norme igienico-sanitarie previste (corretto utilizzo delle mascherine, distanziamento fisico, igienizzazione di mani, sanificazione di oggetti e spazi…). 

Il progetto

Inaugurato nel 2016 dal Comune di Bassano del Grappa, il progetto ha riscosso ogni anno un successo sempre maggiore, arrivando a più di 2000 partecipanti dell’edizione 2019, con un totale di 239 squadre di giovani impegnate nella cura e nella manutenzione dei beni comuni. 

Oggi, con cooperativa Adelante nel comprensorio di Bassano del Grappa, sono coinvolti anche i territori dell’alto vicentino con cooperativa Radicà (Breganze, Sarcedo e Lugo), di Vicenza con cooperativa Tangram, del veronese con Energie Sociali, Aretè e L’Albero (Verona, San Giovanni Lupatoto, Villafranca, Castel D’Azzano, Buttapietra, Legnago e Cerea), dell’alta padovana con La Carovana (Camposampiero, Carmignano di Brenta, Galliera Veneta, Limena, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco, San Pietro in Gù e Tombolo), della marca trevigiana occidentale con Kirikù (Loria, Riese, Vedelago), del Comune di Monselice e dell’anconitano con CSV Marche (Senigallia, Corinaldo, Ostra Vetere e Trecastelli).

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