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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Attacco hacker alla sanità veneta? Era nell'aria

Carlo Alberto Sartor, un esperto vicentino di cybersecurity, aveva previsto questo tipo di aggressione che poi stanotte si è verificata nel Padovano ai danni dell'Ullss 6: non si sa ancora se sia stato chiesto un riscatto per inertizzare la minaccia

I server delle aziende sanitarie venete possono essere facile bersaglio degli hacker. Lo aveva previsto Carlo Alberto Sartor, esperto vicentino di sicurezza informatica, in una intervista rilasciata a Vicenzatoday.it il 12 agosto 2021 una intervista corredata peraltro da un lungo approfondimento. Si tratta di parole che fanno un certo effetto proprio alla luce della notizia dell'attacco hacker patito dall'Ulss 6 della città del Santo, come riferisce il quotidiano Padovaoggi.it oggi 3 dicembre.

Ora non si sa se i malviventi abbiano o meno chiesto un riscatto per inertizzare la minaccia, né si sa l'entità esatta dei problemi riscontrati. Quello che è certo, come riporta Padovaoggi.it è che nella nella notte si è verificato un attacco informatico che ha comportato il blocco della maggior parte dei server, compromettendone la fruibilità. «Stiamo intervenendo con la massima celerità con tutti i nostri tecnici informatici al fine di ripristinare il prima possibile i servizi. L'operazione richiederà alcune ore e ci scusiamo anticipatamente per il disagio, non dovuto alla nostra volontà» garantiscono dalla Ulss 6 che ha pubblicato un messaggio di questo tenore sul portale informatico della stessa azienda. L'intromissione hacker però ha bloccato in piena notte operazioni, visite urgenti e interventi, compromettendo l'organizzazione della sanità padovana e per questo sui fatti sta indagando la polizia delle telecomunicazioni.

Da alcune indiscrezioni che filtrano da palazzo Balbi i massimi dirigenti regionali avrebbero chiesto controlli sull'integrità dei sistemi in ogni singola Ulss veneta. Sarebbero state richieste anche svariate verifiche sulla catena degli affidamenti alle società informatiche che curano la sicurezza su incarico della Regione Veneto e al contempo si sta valutando se cliniche private che lavorano inconvenzione con la Regione abbiano patito attacchi simili. Il governatore leghista Luca Zaia in questo momento viene tenuto costantemente informato in merito allo stato della situazione.

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