Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità Castelgomberto

Lungo il torrente Onte prenderà forma la maxi pista intercomunale

Il tratto all’interno del Comune di Castelgomberto sarà di 6,84 km mentre quello nel Comune di Sovizzo sarà di 5,43 km

Castelgomberto e Sovizzo saranno più uniti, grazie ad una pista ciclopedonale di 12,27 chilometri che permetterà ai ciclisti e a chi ama le passeggiate di percorrere il tragitto fra i due Comuni in sicurezza in una delle zone più suggestive ed incontaminate della provincia di Vicenza. I due Comuni hanno infatti approvato in giunta un atto di indirizzo che ponga le basi per la realizzazione di un percorso ciclopedonale che parte dalle sorgenti dell’Onte, in Comune di Castelgomberto per arrivare, seguendo le rive del torrente, alla zona degli impianti sportivi di Sovizzo. 

A tal proposito è già stato fatto un primo studio di fattibilità che ha individuato il percorso e recentemente la Provincia di Vicenza ha deciso di stanziare 60 mila euro a favore del Comune di Castelgomberto, capofila del progetto, per la progettazione dell’opera (il cui costo previsto è di 119.500 euro circa). Ora l’obiettivo è arrivare quanto prima ad una progettazione preliminare e poi definitiva. Il tratto all’interno del Comune di Castelgomberto sarà di 6,84 km mentre quello nel Comune di Sovizzo sarà di 5,43 km.

A sottolineare l’importanza del progetto sono i due sindaci, Davide Dorantani di Castelgomberto e Paolo Garbin di Sovizzo.

“E’ un progetto fondamentale per la nostra Amministrazione e rappresenterà un punto di collegamento fondamentale fra i due Comuni, dalla frazione di Valle, percorrendo le sponde del torrente Onte fino a Sovizzo” - dichiara il sindaco di Castelgomberto Davide Dorantani. “Abbiamo trovato un’altra amministrazione disponibile per lavorare assieme e per promuovere un’area turistica unica in sinergia. Si tratta – aggiunge Dorantani -  di una zona incontaminata, priva di siti industriali, che si presta ancora meglio a questa iniziativa. Abbiamo coinvolto la Provincia, che ringraziamo per il sostanzioso contributo e anche il consorzio Alta Pianura Veneta per poter meglio realizzare un’opera che definirei storica per il nostro territorio”

Il sindaco di Sovizzo, Paolo Garbin: "Questa pista ciclo-pedonale è una sorta di gemellaggio fra noi e il Comune contermine di Castelgomberto. Ambiente, promozione e sviluppo del territorio sono uno degli obiettivi della nostra amministrazione. La nostra è una scelta legata ai tempi, basti pensare alle linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha proprio nella tutela ambientale e nello sviluppo ‘green’ uno dei propri cardini. Abbiamo messo le basi per la progettazione di una pista ciclopedonale dall’altissimo valore paesaggistico destinata non solo a promuovere le buone pratiche del benessere ma anche il nostro territorio che merita di essere scoperto e vissuto, in modo da entrare nei circuiti turistici”.

I due vicesindaci ed assessori ai Lavori Pubblici, Martina Danese di Castelgomberto e Paolo Centofante di Sovizzo, descrivono invece l’opera prevista.

“L’atto di indirizzo condiviso con Sovizzo – dichiara Martina Danese, vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici di Castelgomberto - ha previsto già in maniera chiara il percorso del tracciato ciclo-pedonale. Partirà dalle sorgenti dell’Onte, zona ad ampio impatto storico e naturalistico, vista la vicinanza del percorso storico dell’Ortogonale e della chiesetta di Regina Pacis. Scenderà lungo l’Onte e a tal proposito bisognerà stabilire assieme al progettista la soluzione migliore per l’attraversamento della strada provinciale. Sono allo studio alcune ipotesi con la possibilità di predisporre un collegamento per raggiungere Castelgomberto in ottica futura. Si scenderà poi lungo l’Onte utilizzando gli argini esistenti”

Paolo Centofante vicesindaco ed assessore ai lavori Pubblici di Sovizzo: “Dove termina il tratto degli amici di Castelgomberto, noi continueremo fino alla zona degli impianti sportivi. L’intento di questo progetto non è solo quello di collegare i due paesi attraversando una zona unica nel suo genere, ma anche quello non finire in mezzo al nulla. Vogliamo raccordare il percorso al sistema delle altre piste ciclopedonali esistenti ed in progettazione, da un lato verso Montecchio e quindi l’asse con Recoaro e Valdagno e  dall’altra verso Creazzo, quindi l’asse con Vicenza e la zona della Riviera Berica. Insomma l’obiettivo è creare una grande opera dall’alto valore ambientale, già all’interno di una rete per portare turisti e visitatori verso questa bellissima valle”.

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