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Pietre d'inciampo alla memoria dei coniugi Orvieto

Sono state posate in corso Palladio, sul marciapiede di fronte al civico 84, in corrispondenza dell’apprezzato negozio di mercerie che la coppia di deportati gestì per diversi anni, fino al momento della loro deportazione ad Auschwitz, dal quale non fecero mai ritorno

Anche Vicenza ha le sue pietre di inciampo, le celebri opere realizzate dall'artista tedesco Gunter Demnig per tenere viva la memoria delle vittime dei campi di sterminio nazisti attraverso la presenza di questi “segni” incastonati nel tessuto urbano e sociale delle città europee.

Il sindaco Francesco Rucco e il presidente del Consiglio comunale Valerio Sorrentino hanno assistito questa mattina alla cerimonia per la posa di due pietre d’inciampo dedicate alla memoria dei coniugi Guido Orvieto e Angelina Caivano, deportati da Vicenza nel campo di sterminio di Auschwitz nel gennaio 1944 insieme ad altre 75 uomini e donne, ebrei e non, prelevati da Vicenza e ricordati in una lapide posata dall’amministrazione comunale lo scorso anno in occasione del Giorno della Memoria.

“La tragedia dello sterminio del popolo ebreo non va mai dimenticata - commenta il sindaco Francesco Rucco - e la memoria è un valore che guida anche la nostra amministrazione. La giornata di oggi aggiunge alla tradizione democratica della nostra città un importante elemento simbolico, perché se è vero che le amministrazioni si esprimono attraverso i loro atti, è ancora più vero che Vicenza ha bisogno di simboli e linguaggi condivisi. Oggi ne abbiamo aggiunto un altro in cui la nostra comunità si riconosce pienamente”.

Le due pietre d’inciampo sono state posate in corso Palladio, sul marciapiede di fronte al civico 84, in corrispondenza dell’apprezzato negozio di mercerie che i coniugi Orvieto gestirono per diversi anni, fino al momento della loro deportazione ad Auschwitz, dal quale non fecero mai ritorno.

Alla breve cerimonia, che i familiari dei coniugi Orvieto hanno voluto a carattere privato in quanto si tratta del momento di espressione di un dolore intimo e non del pretesto per una manifestazione pubblica, hanno partecipato la signora Lia Orvieto, nipote di coniugi deportati, il rabbino della Comunità Ebraica di Verona e Vicenza, Rav Umberto Avraham Piperno, il consigliere nazionale dell’associazione “Figli della Shoah” Roberto Israel, e la signora Paola Farina, curatrice del dossier per la posa delle pietre d’inciampo dedicate ai coniugi Orvieto.

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