Pfas acquedotto Arzignano, Acque del Chiampo ribatte a Guarda: "Nessun sforamento"

"E’ fuorviante e pericoloso affermare che è “l’acquedotto più inquinato del Veneto”, un avviso in tal senso non è mai giunto da Ministero della Salute o da quello dell’Ambiente, e ci stupiamo di come la consigliera possa divulgare un’informazione tanto infondata e allarmante"

“Contrariamente a quanto affermato dalla consigliera regionale Cristina Guarda, non c’è alcun ‘picco di sforamento’ dei valori di Pfas nell’acquedotto di Arzignano”. È quanto afferma in una nota la società Acque del Chiampo, che prosegue: “si tratta di una certezza comprovata. Le analisi puntuali e attente condotte dall’Ulss, che monitora costantemente l’acqua che forniamo, lo certifica senza ombra di dubbio e tutti i dati vengono inviati a casa di tutti gli utenti ogni 4 mesi e restano comunque sempre consultabili sul nostro sito www.acquedelchiampospa.it a disposizione sia della Consigliera Guarda che dei cittadini interessati. Quante altre acque potabili o minerali in Italia possano vantare un controllo così capillare e frequente?"

"Per quanto riguarda il Comune di Arzignano - sottolinea la società - servito dall’acquedotto di Acque del Chiampo, ricordiamo che si tratta di un Comune che si trova all’esterno della zona rossa e per la quale la Regione ha prescritto, come per la restante parte del territorio veneto, per i PFAS, ben determinati e restrittivi limiti di performance da rispettare nella fornitura acqua destinata al consumo umano e oggetto di costante e continuo monitoraggio". 

"Acque del Chiampo non solo ha rispettato le norme, ma si è tenuta di sotto dei limiti imposti dalla Regione e controllati puntualmente da Ulss e Arpav - sottolinea -  E’ fuorviante e pericoloso affermare che Acque del Chiampo è “l’acquedotto più inquinato del Veneto”, un avviso in tal senso non è mai giunto da Ministero della Salute o da quello dell’Ambiente, e ci stupiamo di come la consigliera Guarda possa divulgare un’informazione tanto infondata e allarmante".

"Al contrario,  per rassicurare i cittadini che si sta facendo tutto il possibile per fornire loro acque pulite e sicure - precisano - ecco i provvedimenti messi in campo: dagli interventi che porteranno al collegamento della rete idrica di Montorso con i serbatoi ‘Canove’ e ‘Poiaracca’ di Arzignano, al progetto di realizzazione della vasca di accumulo non solo dimensionata per le previsioni di Canove, ma anche di quelle previste per l’ampliamento del serbatoio Poiaracca, oltre naturalmente all’impianto di filtrazione".

“Per quanto riguarda la richiesta del Comune di Arzignano – prosegue la nota di Acque del Chiampo - di estendere alla popolazione di Arzignano il piano di sorveglianza sanitaria, si tratta di decisioni di carattere sanitario che competono alla Regione; da parte sua Acque del Chiampo sarà ben lieta di usufruire delle eventuali misure che decideranno di applicare il Consiglio dei Ministri e la Protezione Civile Nazionale ”.

L’amministratore delegato di Acque del Chiampo, Andrea Pellizzari, dichiara: “La nostra società ha saputo acquisire in pochi anni un’esperienza e un’attenzione tecnica che la pongono come punto di riferimento europeo e agisce da sempre con la diligenza propria di una società a capitale pubblico che mette la tutela ambientale e la salvaguardia della salute pubblica al primo posto. Ciò avviene in Acque del Chiampo ogni giorno grazie all’impegno di tecnici ed esperti e non certo con allarmismi infondati”.

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