Pennacchi e Gobbo fanno sold out al Caracol: tra applausi, risate e riflessioni amare

L'attore ed il cantautore entrambi di Padova hanno dato vita ad uno show «molto apprezzato» al collettivo di via Crispi per una anteprima in attesa che i battenti della struttura aprano ufficialmente

da sinistra a destra Pennacchi e Gobbo

Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo fanno il tutto esaurito. Nello spettacolo andato in scena ieri 4 gennaio al Caracol di viale Crispi l'attore e il compositore, padovani entrambi, hanno dato vita ad uno show comico intervallato da musica e momenti di riflessione che il pubblico ha accolto tributando applausi e risate a non finire intervallati da qualche lacrima. Pennacchi, noto per i suoi personaggi tra cui «el Pojana» durante la serata ha usato il suo «Raixe storte» come una sorta di canovaccio per raccontare «un Veneto colorito fatto di situazioni brutte e belle ma evitando i cliché» ha tenuto a precisare Pennacchi davanti alle telecamere di Vicenzatoday.it il quale durante la sua performance cominciata dopo le 21 ha giocato costantemente a yo-yo con l'uditorio trascinandolo di continuo dentro e fuori la narrazione tra «pantegane dai denti a sciabola» e veneti irosi cui gli unici neri che piacciono sono «il nero contabile» e «queo del bichiere».

La serata per vero era cominciata con una prolusione da parte di Francesco Pavin il quale ha ricordato i passi salienti della galoppata con cui gli attivisti del suo gruppo hanno dato vita alla esperienza del Caracol, un collettivo culturale, che nella memoria di Olol Jackson, volto storico dell'antagonismo berico, morto alcuni anni fa, intende superare le sue barriere e diventare un centro di aggregazione ma anche uno spazio dedicato all'accoglienza e alla erogazione di servizi sanitari di base a beneficio di coloro «ai quali questa assistenza è purtroppo negata».

Sulla stessa falsa riga si è espressa anche Angela Di Biase la quale oltre a ringraziare tutti i volontari, assieme a Pavin ha spiegato come il Caracol non abbia ancora ufficialmente aperto i battenti e che la presenza di Gobbo e Pennacchi, ai quali è giunto il saluto «caloroso» degli organizzatori, è a tutti gli effetti una anteprima rispetto alle attività che saranno ospitate nel centro: il quale «punta a diventare uno degli aggregatori culturali» di Vicenza e dintorni. Si tratta di una iniziativa che è stata vista con favore dallo stesso Pennacchi che con il suo spettacolo ha di fatto, così l'hanno descritta gli organizzatori, «un vero e proprio in bocca al lupo» per i mesi a venire. Attorno alle 23.30 le luci sono calate con il pubblico che ripeteva sempre lo stesso refrain: «è stato uno show molto apprezzato».

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