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Passerella sul Bacchiglione: «Un pericolo per pedoni e ciclisti»

«A quando la risistemazione del ponte pedonale?» Se lo chiede il consigliere comunale Rolando denunciando lo stato di degrado della struttura «a cominciare dell'ordinanza di chiusura non rispettata, con transenne rimosse e con il passaggio continuo di moto»

Situazione di degrado delle tavole in legno del pavimento, illuminazione inefficiente con lampade mancati, pannelli laterali in lamiera forata mancanti della passerella in questione. È la passerella pedonale sul fiume Bacchiglione di collegamento tra la zona delle piscine comunali e area sportiva, la cittadella degli studi e la zona di via Monte Zebio- Viale Trento e limitrofe, con il Circolo tennis comunale di via monte Zebio, sede provinciale Coni, rondò dell’Albera, Villaggi del Sole e della Produttività, quartiere di S. Bertilla. La situazione del ponte era stata denunciata nel 2018 dal consigliere comunale Giovanni Rolando, che nei giorni scorsi ha presentato  un'altra interrogazione sullo stato dell'infrastruttura.

«L’assessore alla viabilità aveva fornito fin dal 2018 assicurazioni circa la “pronta risistemazione della passerella ma la situazione è andata peggiorando e così l’attuale assessorato il 12 giugno 2020 ha chiuso il  ponte pedonale chiuso; anche a seguito di probabili azioni di vandalizzazione tali da non consentire più il passaggio per i pedoni. La passerella risulta quindi chiusa con transenne metalliche. Le quali, peraltro, risultano insufficienti ad impedire l’accesso ai pedoni perché continuamente rimosse da mani ignote», ricorda Rolando, sottolineando «la grave pericolosa situazione, che peggiora di giorno in giorno, mettendo in pericolo l’incolumità delle persone, dei ragazzi e bambini, anche delle persone anziane che utilizzano nonostante il divieto la passerella per evitare  più lungi percorsi di collegamento tra le due sponde del fiume».

Da qui l'interpellanza con la quale il consigliere, tra le altre cose, chiede «a qual punto sia il progetto e la sua realizzazione circa il rifacimento/ ristrutturazione della pavimentazione della passerella, illuminazione, opportuna segnaletica stradale in viale Trento e Ferrarin e se «l’amministrazione intenda provvedere o meno alla messa in opera di appositi archetti sfalsati agli accessi, atti ad impedire l’accesso di motocicli, ciclisti se non con bici a mano, così da garantire la incolumità delle persone che in gran numero usufruiscono della passerella stessa: anziani, bambini ragazzi studenti, mamme con carrozzine e passeggini».

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