Lunedì, 15 Luglio 2024
Attualità

San Bortolo sempre più all'avanguardia: nuovo centro trapianti e terapia intensiva post operatoria

Venerdì mattina la presentazione delle due nuove strutture

Prosegue il programma di rinnovamento tecnologico e strutturale dell’ospedale San Bortolo, con la conclusione di un doppio intervento del valore complessivo di circa 2,7 milioni di euro, finalizzato a garantire i più elevanti standard tecnologici e assistenziali in due ambiti strategici: il nuovo Centro Trapianti e la nuova Terapia Intensiva Post Operatoria (T.I.P.O.).

I due interventi sono stati presentati ufficialmente venerdì mattina, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità e ai Servizi socio sanitari Manuela Lanzarin, dell’assessore alle Politiche sociali Matteo Tosetto delegato dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai; del presidente della Conferenza dei Sindaci Dino Magnabosco e della dott.ssa Patrizia Simionato, girettore generale dell’Ulss 8 Berica.

"Ora l’ospedale San Bortolo è nuovamente all’avanguardia anche in questo ambito - ha dichiarato Patrizia Simionato - Entrambi gli interventi rappresentano dunque un significativo passo in avanti nell’ottica di mettere a disposizione dei vicentini, e non solo, un ospedale sempre più all’avanguardia, con strutture e dotazioni all’altezza delle eccellenti professionalità che operano al suo interno».

L’ospedale di Vicenza può ora contare su un Centro Trapianti di fatto completamente nuovo e dotato di alti standard qualitativi. Frutto di un investimento di circa 700 mila euro, il nuovo Centro Trapianti è collocato al 6° piano del monoblocco: si compone di 4 posti letto di degenza semi-intensiva, di una stanza adibita all’accoglimento del paziente e di una sala terapia dotata di sistema per il controllo in telemetria del paziente, dunque con possibilità di monitorare i pazienti anche da remoto presso la postazione infermieristica. 

Parallelamente, i nuovi ambienti garantiscono anche standard di accoglienza significativamente migliori in termini di confort ed estetica delle stanze di degenza. Il tutto ponendo sempre in primo piano la sicurezza del paziente, attraverso sofisticati sistemi di isolamento e areazione. 

Allo stesso tempo, l’intervento ha visto anche il rinnovo completo degli impianti e il miglioramento dell’isolamento termico degli ambienti, con un significativo incremento dell’efficienza energetica.

In questo momento il Centro Trapianti del San Bortolo si pone - dal punto di vista strutturale, organizzativo ed assistenziale - come un punto di riferimento all'avanguardia per la cura e il trattamento dei pazienti affetti da insufficienza renale cronica, valorizzando così ulteriormente quella che a tutti gli effetti rappresenta un’eccellenza dell’ospedale San Bortolo.

Il programma di trapianto renale dell’Ospedale San Bortolo è iniziato nel luglio 1988: da allora e fino al 31 dicembre 2023 sono stati effettuati complessivamente 1.080 trapianti, di cui 908 da donatore cadavere 172 da donatore vivente; tra questi anche alcuni casi di donatore “samaritano” e di trapianto cross-over nazionale e internazionale. E anche quest’anno l’attività è proseguita su ritmi di assoluto rilievo: dal 1 gennaio 2024 ad oggi sono già stati eseguiti 24 trapianti, di cui 19 da donatore non vivente e 5 da donatore vivente.

Il Centro Trapianti di Vicenza, che esegue una cinquantina di trapianti di rene l’anno, è integrato nella rete inter-regionale del N.I.T. (North Italian Transplant), coordinato dal Centro Nazionale Trapianti. L’attività clinica coinvolge vari reparti che costituiscono un team multidisciplinare di esperti per garantire ai pazienti l'accesso alle più moderne opzioni di trapianto ed un percorso di cura integrato e personalizzato. 

La nuova Terapia Intensiva Post operatoria (T.I.P.O.) costituisce un altro progetto di assoluto rilievo, che risponde alla necessità di allocare questa Unità al di fuori del Gruppo Operatorio ma in prossimità di quest’ultimo, aumentando allo stesso tempo i posti letto (che passano dai precedenti 5 a 8) e introducendo la disponibilità un posto letto isolato. Necessità quest’ultima legata alla presenza sempre più ampia di malati immunocompromessi o portatori di infezioni con microorganismi multiresistenti. 

Frutto di un investimento di oltre 2 milioni di euro, la nuova T.I.P.O è stata ricavata nei locati in precedenza adibiti a spogliatoi degli anestesisti, che per l’occasione sono stati oggetto di una completa ristrutturazione, con la demolizione e ricostruzione delle tramezzature interne per la ridefinizione degli spazi interni in base alla nuova destinazione d’uso; l’installazione degli impianti elettrici, speciali, idrici e di climatizzazione; il rifacimento dei rivestimenti (pareti e pavimentazioni) e l’installazione delle più avanzate tecnologie per l’assistenza  ai pazienti.

«Alla luce dell’incremento delle attività sui pazienti critici era molto importante poter contare su un numero maggiore di posti letto – sottolinea il Vinicio Danzi, direttore dell’UO.C. Anestesia e Rianimazione dell’Ulss 8 Berica – così come molto importante è la disponibilità di un posto letto completamente isolato. Tutto questo senza dimenticare comunque che esiste da sempre un rapporto molto serrato e di mutuo supporto tra la Rianimazione e la T.I.P.O., con la reciproca possibilità per l’una di accogliere pazienti dell’altra in caso di necessità».

Nel corso del 2023, la T.I.P.O. ha accolto 840 pazienti, un dato di assoluto rilievo destinato ad aumentare ulteriormente in futuro grazie alla disponibilità di 3 posti letto aggiuntivi.


 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

San Bortolo sempre più all'avanguardia: nuovo centro trapianti e terapia intensiva post operatoria
VicenzaToday è in caricamento