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San Bortolo, al via i lavori per il maxi adeguamento antisismico: piano da 40 mln

L’area interessata dai cantieri riguarderà le facciate esterne degli edifici, l’intervento non avrà ripercussioni sull’operatività dell’ospedale

Sono già partiti al San Bortolo i lavori previsti nell’ambito del maxi-piano di adeguamento antisismico dell’ospedale, che consentirà di allineare la struttura alle attuali normative di sicurezza antisismica e antincendio e allo stesso tempo migliorare in modo significativo l’efficienza energetica dell’ospedale, con un investimento complessivo di 40 milioni di euro.

Più in dettaglio, saranno 7 gli edifici coinvolti dall’intervento: l’edificio 1, che ospita le degenze, l’edificio 6 (la palazzina dedicata agli uffici amministrativi), l’edificio 7 che accoglie la risonanza magnetica e la Neuroradiologia, le Malattie Infettive (edificio 8), la Nefrologia e Dialisi Extracorporea (edificio 14), la centrale termica (edificio 24).

Il cantiere per gli interventi negli edifici 7, 8, 14 e 24 è già partito e prevede la realizzazione di una struttura di rinforzo esterna in calcestruzzo: i lavori termineranno già entro il 2024 per gli edifici 7 e 24, mentre il 14 e il 24 saranno ultimati entro la fine del 2025.

Per gli edifici 1 e 6, invece, si prevede la realizzazione di un esoscheletro esterno in acciaio con inserti in calcestruzzo: in questo caso è in corso la progettazione esecutiva.

Per i rimanenti edifici del presidio ospedaliero, infine, sono in corso le valutazioni di fattibilità.

Va sottolineato che, poiché l’area interessata dai cantieri riguarderà le facciate esterne degli edifici, l’intervento non avrà ripercussioni sull’operatività dell’ospedale.

Inoltre, lavorando sulle facciate, si coglierà anche l’occasione per migliorare l’isolamento termico degli edifici, con un significativo vantaggio in termini di efficienza energetica (o risparmio energetico).

Il maxi-investimento del valore di 40 milioni di euro è il risultato di contributi di origini diverse: la quota maggiore, 22 milioni di euro, proviene da fondi nazionali (ex art. 20), ai quali si aggiungono circa 16 milioni di euro tramite PNRR e altri 2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Veneto.

«Si tratta di un’opera di grande rilievo - sottolinea la dott.ssa Patrizia Simionato, direttore generale dell’Ulss 8 Berica - non solo sul piano economico ma soprattutto perché ci consentirà di mettere in sicurezza l’ospedale San Bortolo, adeguandolo agli attuali e ben più stringenti standard di sicurezza antisismica. Inoltre coglieremo l’occasione di questo intervento per realizzare anche un importante risultato in termini di efficientamento energetico, ottimizzando così tempi e costi delle opere».

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