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Ordigno bellico in contra' Mure Pallamaio: ipotesi dissinesco con evacuazione

Interessate dalle operazioni sarebbero 1847 famiglie circa per un totale di 3367 persone circa, 300 delle quali con fragilità in quanto anziani, ammalati gravi e con disabilità

Nel pomeriggio di venerdì si è tenuto un incontro convocato dal sindaco Francesco Rucco con alcuni amministratori e i responsabili dei vari servizi comunali e di Amcps a seguito del ritrovamento dell'ordigno bellico rinvenuto in contra' Mure Pallamaio.

Sono stati preliminarmente affrontati tutti gli aspetti organizzativi di competenza comunale per un possibile "bomba day", cioè la giornata da dedicare al disinnesco dell'ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto ieri durante le operazioni di scavo all'interno di un cantiere privato.

Durante il briefing è stata ipotizzata l'evacuazione dei cittadini per un raggio di 500 metri dal luogo del ritrovamento, presumibilmente di domenica e verso la fine di aprile in quanto non c'è fretta perché la bomba è stata messa in completa sicurezza.

In tal caso, ad essere interessate dalle operazioni sarebbero 1847 famiglie circa per un totale di 3367 persone circa, 300 delle quali con fragilità in quanto anziani, ammalati gravi e con disabilità.

Essendoci un precedente fortunatamente andato a buon fine, il piano di evacuazione verrà stilato sulla scorta di quello previsto per il disinnesco dell'ordigno del 2014, con le complicazioni, però, dettate dall'emergenza sanitaria e dalle relative disposizioni anticontagio, e dal fatto che nell'area interessata dalle operazioni sono presenti alcune strutture sensibili che ospitano persone anziane.

Nei prossimi giorni verrà, quindi, istituito un centro di coordinamento delle operazioni di competenza comunale con sede ancora da individuare ma che potrebbe essere ospitata nei locali della protezione civile provinciale o al comando di polizia locale.

Tra le attività da programmare ci saranno l'istituzione di chiusure o deviazioni stradali, l'individuazione di un centro di accoglienza per le persone che non potranno essere ospitate dai parenti e l'organizzazione di mezzi di trasporto pubblico per lasciare il centro storico e per rientrarci a fine disinnesco.

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