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Arriva l'ora legale: quando bisogna spostare le lancette

Potrebbe essere per l'ultima volta

Torna il cambio d'orario. Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo le lancette vanno spostate in avanti di 60 minuti, alle 2 di domenica dovremo ricordarci di mettere le lancette sulle 3. Un cambio d'orario che ormai è automatico per tutti i dispositivi dotati di connessione (smartphone, computer, tablet, smartwatch), mentre per gli altri si dovrà provvedere manualmente.

Sarà l’ultima volta che avremo il cambio tra solare e legale? 

La risposta è no! L’Italia ha detto no, all’abolizione del Cambio tra ora solare e ora legale. Questo significa che nel nostro Paese resterà ancora in vigore il doppio orario: il governo italiano ha, infatti, depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale. L'Unione Europea ha abolito l'obbligo per i vari Paesi membri di passare da un'ora all'altra: ogni Stato sarà chiamato a decidere se rimanere con l'ora solare o adottare l'ora legale tutto l'anno, come fuso orario, entro il 2021. Quindi in futuro l'Europa potrebbe avere tanti fusi orari diversi: varcando la frontiera di Ventimiglia o del Brennero infatti si potrebbe dover portare avanti o indietro le lancette dell'orologio.

In quali stati dunque sarà ABOLITO il CAMBIO? Più luce a disposizione avvantaggia soprattutto i paesi del Sud Europa che potrebbero quindi scegliere la legale per tutto l'anno. Il Nord Europa invece si orienta verso l'ora solare, quì le giornate estive sono già molto lunghe a causa della vicinanza con il Polo Nord. In Finlandia d'estate il sole sorge prima delle quattro del mattino e tramonta quasi alle 23.00.

Quando è stata adottata l'ora legale?

Ideata da Benjamin Franklin e proposta sul Journal de Paris nel 1784, l’obiettivo dell’ora legale era quello di sfruttare la presenza maggiore di luce, risparmiando sull’utilizzo delle candele. Proposta inascoltata, ad adottarla all’inizio fu il Regno Unito dopo la Prima Guerra Mondiale. Seguirono altri Paesi tra cui l’Italia. Tutta l’Europa passò all’ora legale nel 1996. In Italia il cambio avvenne inizialmente nel 1916, per la prima volta nel nostro Paese si spostarono le lancette avanti di un'ora, ma la decisione non fu continuativa negli anni. Dal 21 maggio 1966, invece, in pieno periodo di crisi energetica, il cambio tra ora solare e ora legale divenne fisso.

L'ora legale e le conseguenze per l'organismo

Se da una parte c’è il vantaggio di un’ora in più di luce, dall’altra questo provvedimento ha conseguenze (minime, va detto) sul nostro organismo: il cambo di orario, infatti, influisce sull’umore, può causare difficoltà di concentrazione, stress e disturbi del sonno. Per affrontare al meglio il ritorno all’ora legale e aiutare il nostro bioritmo ad adeguarsi al cambiamento, i consigli sono sempre gli stessi: la domenica successiva al cambio bisogna alzarsi sempre alla stessa ora e non un’ora dopo rispetto al solito; durante la giornata, inoltre, bisogna fare un po’ di esercizio fisico così da arrivare stanchi la sera e andare a dormire al consueto orario. E' utile anche consumare i pasti alla stessa ora di sempre, così da abituarsi in breve tempo al cambiamento.

Quindi il 28 marzo notte si sposteranno le lancette avanti di un’ora ovvero dalle ore 2.00 si passa alle ore 3.00

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