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Contrario al vaccino, sarà «sbattuto fuori dalla struttura assistenziale»

La denuncia è di Giovanni Licata residente in una delle case di emergenza sociale che il Comune di Vicenza mette a disposizione di indigenti e di persone con altri problemi: ad alcuni stranieri in condizioni simili invece sarebbe stato concesso di non vaccinarsi

«Se entro il 16 di settembre non mi vaccino contro il coronavirus l'amministrazione mi sbatterà, anche con la forza se necessario, in mezzo a una strada». È questa la rivelazione del vicentino Giovanni Licata, che da tempo vive in una struttura per persone con disagio sociale del comune della città palladiana che si trova in via dei Mille e che per certi versi fornisce servizi simili a quelli dell'albergo cittadino. Licata, che è noto alle cronache vicentine   per aver criticato in passato «le storture nella gestione proprio dell'albergo cittadino» dove aveva soggiornato a lungo, non usa mezzi termini e ai microfoni di Vicenzatoday.it bolla come «un abuso» l'aut aut recapitatogli ieri e sottoscritto dal direttore dei servizi sociali ossia «dalla dottoressa Micaela Castagnaro». Si tratta di una lettera che Licata ha deciso di esibire «a chiunque me la chieda» perché considera «un atto di protervia inumana» la decisione presa dalla dirigente rispetto alla quale lo stesso ospite si dice pronto a fare le segnalazioni alle autorità competenti. «Mi sento vessato, forzato de facto di fronte ad una scelta personale sulla quale il Comune di Vicenza non dovrebbe metter becco. Una scelta che dimostra una insensibilità verso la democrazia e i valori umani che io non posso tollerare giacché non è pensabile che io sia sbattuto fuori per strada solo perché esercito la scelta di non vaccinarmi e solo perché qualcuno pensa che vista la mia situazione personale io accetti col capo chino e in silenzio questo schiaffo. Io mi trovo in questa struttura perché costretto da una situazione di disagio e da problemi di salute, ma tengo alla mia dignità. E poi non accetto che il Comune di Vicenza ponga questo obbligo in capo al sottoscritto, mentre ad altri ospiti, parlo in questo caso dell'albergo cittadino, stranieri in primis ma non solo stranieri, permetta di non vaccinarsi. Che cosa c'è sotto?».

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