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Un esempio dei danni provocati dal nubifragio abbattutosi il 29 agosto sul Vicentino (foto comando dei vigili del fuoco di Vicenza)

Un esempio dei danni provocati dal nubifragio abbattutosi il 29 agosto sul Vicentino (foto comando dei vigili del fuoco di Vicenza)

Tromba d'aria, continua il lavoro dei vigili del fuoco

Le squadre che stanno operando nei territori più colpiti dal maltempo di sabato, specie nell'ovest Vicentino: intanto il Pd critica la giunta regionale per il consumo di suolo

Proseguono a tambur battente «gli interventi dei vigili del fuoco per la tromba d'aria che nel pomeriggio di sabato» ha colpito Arzignano, Trissino e altri comuni del Vicentino: una tromba d'aria che «ha provocato ingenti danni per il vento e per la pioggia». Lo rende noto un dispaccio del comando provinciale dei vigili del fuoco di Vicenza diramato nel pomeriggio di oggi 31 agosto 2020. Nel frattempo il sottosegretario agli Interni (il vicentino Achille Variati) fa sapere che il governo supporterà le zone colpite dai nubifragi mentre il consigliere regionale Andrea Zanoni invita ad una riflessione sul consumo di suolo

Gli interventi interessano «centinaia di abitazioni» e qualche decina di aziende nonché svariati impianti sportivi. Le operazioni di soccorso vedono impegnate «nella sola cittadina di Arzignano - si legge nel dispaccio dei vigili del fuoco - quindici squadre, con personale proveniente oltre che dal comando berico, da Venezia, da Belluno, da Treviso, da Padova e da Rovigo». Nella giornata odierna stanno proseguendo poi tutti gli interventi «per la  messa in sicurezza delle coperture» con conseguente rimozione degli elementi pericolanti. Si tratta di operazioni stanno impegnando il personale da diverse ore.

«I funzionari tecnici dei vigili del fuoco - si legge ancora - hanno eseguito sopralluoghi nelle scuole, negli edifici pubblici e nelle chiese lesionate per la pianificazione delle operazioni». Sempre secondo la nota a partire da sabato pomeriggio sino alle 15,oo di oggi i pompieri avevano eseguito ben 252 interventi mentre ne rimangono da evadere 143 interventi. Altri 145 sono stati valutati e chiusi perché risolti in altra maniera o perché erano venute meno le cause. Il comando ha anche diffuso un breve filmato con le immagini più salienti degli interventi di questi due giorni.

In queste ore peraltro è intervenuto anche il sottosegretario democratico Variati il quale spiega che il governo è vicino alle imprese colpite e che c'è un impegno preciso di palazzo Chigi affinché la ripartenza sia la più rapida possibile.

Ben più articolata invece è la presa di posizione del consigliere regionale democratico Andrea Zanoni di Treviso. Il quale in una nota resa pubblica oggi pomeriggio punta i riflettori contro palazzo Balbi: «Il maltempo che ha devastato il Veneto in questi giorni non è un evento eccezionale e non possiamo rassegnarci all'emergenza continua. Occorre investire da subito per contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici, stoppando il consumo di suolo e avviando una vera transizione energetica». Di seguito una critica al presidente della giunta regionale, il leghista Luca Zaia: «Il governatore anziché limitarsi a presentare il conto a Roma, con toni minacciosi come se fosse colpa del governo, pensi a quello che la sua giunta non ha fatto nel corso della legislatura, sottovalutando ogni allarme».

GUARDA IL FILMATO REALIZZATO DAI VIGILI DEL FUOCO DI VICENZA

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