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Natale, Vicenza in lockdown: cosa si può fare e non fare il 25 dicembre

Nel 2020 lo spirito natalizio non si è riversato per le strade della città. Ma si può uscire per fare una passeggiata? Si può fare sport? Si può andare a casa degli amici? E il pranzo con i parenti? Un vademecum: quando serve l'autocertificazione e come va compilata per non rischiare multe

Corso Palladio la mattina di Natale 2020

Il panorama della vigilia, primo giorno di lockdown per le feste natalizie, è stato quello di un centro storico deserto. Molto ridotto, rispetto al giorno prima con l'ultima corsa agli acquisti, anche il traffico cittadino. A parte supermercati e negozi di alimentari, dove si vedevano ancora ieri persone a fare la spesa per il "cenone" o il pranzo di Natale, le serrande erano abbassate su negozi, bar e ristoranti, questi ultimi impegnati nel servizio di consegna a domicilio e asporto. In giro quasi solo pattuglie delle forze dell'ordine per i controlli sul coprifuoco. 

Lo spirito del Natale, nel 2020, è rimasto chiuso tra le pareti domestiche. Niente, o quasi, strette di mano e abbracci per gli auguri: nell'annus horribilis del Covid-19 si fanno via Whatsapp, su Facebook o per telefono. A ricordarlo, nelle vie del centro storico, solo un abete alto dieci metri in piazza dei Signori, le luminarie accese a fare  un po' di luce nelle stade deserte e le campane del giorno di festa. 

Una fotografia mai vista prima e completamente diversa da quella degli anni passati, ma anche dagli assembramenti visti per le vie del centro nei scorsi fine settimana, quando Vicenza era con la mascherina ma in zona gialla. Non si è sentita solo la mancanza dei tradizionali mercatini, la fiera prenatalizia, la fiera dell'Epifania e la fiera dell'artigianato, si è sentita anche l'aria di lockdown, simile a quella della scorsa primavera però con  un silenzio più "forte", visto che oggi è il 25 dicembre. Tutti a casa propria quindi, anche se con alcune deroghe - e scappatoie - che vogliamo ricordare. 

Natale in zona rossa: cosa si può fare e non fare il 25 dicembre

Cosa si può fare e non fare oggi, 25 dicembre? Mentre già da ieri sono scattati i controlli di polizia, carabinieri e vigili, in tutta Italia valgono le regole della zona rossa ma con le deroghe introdotte una settimana fa. E quindi queste sono le regole in vigore dal 24 al 27 dicembre (a partire dal 28 scatteranno i tre giorni di zona arancione): 

  • si potrà uscire per fare una passeggiata, vicino casa e con la mascherina, oppure fare attività sportiva da soli;

  • sono vietati gli spostamenti all'interno del proprio comune se non per i motivi di lavoro, salute o necessità e urgenza;

  • è in vigore il coprifuoco, che scatta alle 22 di stasera e durerà fino alle 5 di domani;

  • ieri erano aperti solo i negozi di generi di prima necessità, farmacie, parafarmacie, tabaccai e così via; oggi sono aperte le farmacie di turno il 25 dicembre;

  • è consentito in qualunque momento della giornata fare rientro alla propria residenza, al proprio domicilio o alla propria abitazione, rispettando il coprifuoco e con l'autocertificazione. 

A queste regole di base il governo ha introdotto una serie di deroghe che riguardano gli incontri con parenti e amici, che di fatto permettono il pranzo di Natale. È infatti possibile, per una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa regione, rispettando il coprifuoco (e quindi dalle 5 alle 22) e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti con le quali convivono. 

I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare. 

Il governo ha consentito anche lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti  dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

Nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Posso uscire il 25 dicembre? Natale con l'autocertificazione 

Per gli spostamenti bisognerà compilare l'autocertificazione, da consegnare alle forze dell'ordine in caso di controlli. L'autocertificazione valida è quella pubblicata sul sito del ministero dell'Interno e che porta ancora la data di ottobre 2020, quella dell'ultimo aggiornamento. In essa va indicato che lo spostamento è determinato da:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • motivi di salute;
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione se ci si sta spostando per andare a casa di amici, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare. C'è anche una deroga che riguarda gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore ai 5mila abitanti, i cui residenti possono spostarsi per una distanza non superiore ai 30 chilometri anche sconfinando rispetto alla propria regione. Non si può andare però nei capoluoghi di provincia. Ricapitolando quindi, cosa posso fare il 25 dicembre?

  • posso uscire per andare a fare una passeggiata, fare sport individuale, portare a spasso il cane; 

  • posso uscire per andare a casa di un amico o di un parente per il pranzo di Natale 2020 e trattenermi lì fino al momento in cui devo tornare a casa (il coprifuoco scatta alle ore 22); 

  • posso uscire per andare a casa di un amico o di un parente e passare la notte lì, tornando a casa dopo le 5 del mattino quando non è più in vigore il coprifuoco;

  • posso uscire andare a messa, possibilmente nella chiesa più vicina;

Fabio Ciciliano, 48 anni, dirigente medico della polizia e membro del Comitato Tecnico Scientifico, di cui è segretario, in una serie di dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa al Corriere della Sera ha spiegato che l'espediente del pernottamento è valido: "Sì, ogni giorno si può effettuare soltanto una visita e si può rimanere anche a dormire. L’uscita per il ritorno a casa è consentita dalle 5 alle 22 tutti i giorni e il 1° gennaio 2021 dalle 7 alle 22". Non sarà però possibile tornare a casa dopo le 22 ma prima delle 5 del mattino. Se lo si fa, si rischia una multa da 400 a mille euro, come previsto dal decreto.

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