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Giovedì, 19 Maggio 2022
lutti

É morto Vitaliano Trevisan, aveva 61 anni

Lutto nel mondo della letteratura e del teatro. Si è spento lo scrittore, attore e regista vicentino pluripremiato per le sue opere

Scrittore, attore, drammaturgo, regista, sceneggiatore, si è spento all'età di 61 anni. Nato a Sandrigo, è arrivato alla letteratura dopo un trascorso come impiegato nel settore edilizio e dell'arredamento. Ha esordito nel mondo della letteratura con "Un mondo meraviglioso" (1997) e "Trio senza pianoforte/oscillazioni" (1998), ma la fama è arrivata con il romanzo "I quindicimila passi" (2002).

Dalla letteratura al teatro. Nel 2003 è stato infatti autore del soggetto e della sceneggiatura di "Primo amore" di Matteo Garrone, assieme al regista stesso e a Massimo Gaudioso, nonché attore principale. È nel cast del film Il riparo di Marco Simon Puccioni (miglior film al festival di Annecy nel 2007), oltre che nel film "Dall'altra parte del mare" di Jean Sarto. Passa dunque alla tv con una partecipazione alla serie televisiva "R.I.S. Roma - Delitti imperfetti" di Fabio Tagliavia.

Tra gli altri, nel 2017 vince il Premio Riccione, dove già nella precedente edizione (2015) aveva ottenuto la "Menzione Franco Quadri".

Trevisan è morto nella sua Campodalbero di Crespadoro.

"A nome dell'Amministrazione comunale - dichiara il sindaco Francesco Rucco - esprimo cordoglio per la prematura scomparsa di Vitaliano Trevisan, eclettico artista vicentino le cui doti di scrittore, attore e regista sono state in più occasioni riconosciute a livello nazionale e internazionale. Spirito critico, spesso controcorrente, a Vicenza e alla vita culturale cittadina Vitaliano Trevisan è rimasto a suo modo sempre legato, fino alla recentissima partecipazione al film “La Rua. La magia di Vicenza”, prodotto dal Comune con l’associazione Comitato per la Rua di Vicenza".

"È morto quello che penso il più grande romanziere italiano del nostro tempo - ha ricordato l'ex vicesindaco Jacopo Bulgarini D'Elci in un post su Facebook - Gli sono stato anche amico, tanti anni fa, e ci eravamo ritrovati di recente. Ma non conta granché, questo aspetto personale, al cospetto del primo tema: è morto il più grande romanziere italiano del nostro tempo, l’unico che sapeva raccontare questo mondo e la sua insensatezza con eleganza, stile, spirito, e soprattutto ritmo. Restano i suoi strepitosi romanzi e racconti. Su tutti, “I quindicimila passi”, e forse ancora di più “Un mondo meraviglioso”. Ecco, forse non lo è, un mondo meraviglioso. Eppure lo è".

Il cordoglio per la scomparsa di Vitaliano Trevisan è arrivato anche dalla Regione Veneto: “la cultura veneta, vicentina e nazionale, perde una figura straordinaria e poliedrica, che ebbe successo in tutti gli ambiti in cui si cimentò: dalla letteratura alla sceneggiatura, dal teatro alla recitazione - ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - Dal romanzo ‘I quindicimila passi’ con cui vinse anche il Campiello Europa facendosi apprezzare da tutto il mondo della cultura nazionale – prosegue Zaia – a libri di successo come ‘Il ponte, un crollo’ e ‘Grotteschi e Arabeschi’, all’adattamento teatrale di ‘Giulietta’ Di Fellini, la carriera di questo incessante produttore di cultura ci ha regalato innumerevoli esempi di altissimo valore, accompagnati da quel tocco in più che solo le persone geniali possiedono”.

“Esprimo alla famiglia, a che gli ha voluto bene e ha apprezzato le suo opere – conclude Zaia – il mio più profondo cordoglio. La cultura veneta e vicentina non lo dimenticheranno mai”.

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